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Home Fermenti musicali Dischi Bloc Party - A Week End in the City

Bloc Party - A Week End in the City

Un gruppo che può vantare un sound originale e personale

bloc partySono ormai talmente numerose le band il cui sound viene definito, dalla stampa specializzata, come una logica evoluzione della New Wave, che di fatto ormai costituiscono, a mio modo di vedere, linfa vitale per tutta la nuova musica rock.

Le formazioni di cui stiamo parlando (Interpol, Franz Ferdinand, Editors ecc.) hanno come comune denominatore non la nostalgia anni 80 fine a se stessa, ma la capacità di produrre sonorità e canzoni apprezzate dai giovanissimi appassionati di rock odierni, fino ai quarantenni, con il vecchio giubbotto di pelle (chiodo!!) impolverato nell’armadio, almeno quelli che riescono ancora ad emozionarsi ascoltando i soliti maledetti quattro accordi. Non saprei come etichettare questa nuova scena, ma sono sicuro che i Bloc Party ne fanno parte a pieno titolo.

Dopo l’ottimo esordio con l’album “Silent Alarm” ed una serie di singoli di successo fra tutti la grandissima “Two More Years”, superano con maturità, la sempre temibile prova del secondo disco con il bellissimo “A Weekend In The City”. Quest’ultimo lavoro, ha il pregio di rivelarsi dopo diversi ascolti con i suoi eleganti e ricercati arrangiamenti e manifesta tutta la sua grandezza in pezzi accattivanti come, fra gli altri, “The Prayer”, “Where Is Home” e la struggente ballata “Kreuzberg”.

keleokerekeI Bloc Party mettono in mostra una sezione ritmica eccellente, con il preciso e puntuale basso di Gordon Moakes e le ossessive percussioni del batterista Matt Tong, insieme alle talentuose distorsioni del chitarrista Russel Lissack, lo spigoloso modo di cantare e i testi socialmente impegnati del vocalist Kele Okereke. “A Weekend In The City” certifica lo stato di grazia del gruppo che può vantare un sound originale e personale che riesce a far coniugare una dolorosa malinconia con una spiccata sensibilità pop. Vista la costante crescita artistica dei Bloc Party, si può ipotizzare che possono con il tempo aspirare a raggiungere nel panorama rock internazionale quelle vette che grandi gruppi come gli U2 non sono più in grado di toccare. Se nel prossimo fine settimana rimanete in città, non privatevi di questo disco.

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