Tour Nazionali ed Europei delle band facenti parte del Roster di DoppioZero:
Schwefelgelb (D) - Jumpin’ Quails (ITA) – Bob Corn (ITA) – Pussywarmers (CH) – Sisters (USA) – Das Racist (USA) - Boilers (ITA) – Fresh and Onlys (USA) – Secret Cities (USA) – Paleface (USA) – Denis Jones.
Schwefelgelb (D) - Aprile
Tapete Rec.
http://www.myspace.com/schwefelgelb <<<<<<< Ascolta
Official website: http://www.schwefelgelb.de/
Video @ http://www.youtube.com/watch?v=5cY8tsoYwx0
Le Date:
Aprile
Sab 16: Roma @ “Riot” C/O Traffic
Info:
Direttamente influenzati dalla New Wave degli anni '80, dalla Neue Deutsche Welle e dal Punk, gli Schwefelgelb trasferiscono questo background in qualcosa di più pungente, tradotto nell'album "Alt und Neu". La loro musica trova spazio per essere ascoltata anche fuori della Germania, così vari show a Madrid, Lisbona, Bruxelles, Varsavia e Glasgow, provano definitivamente la loro notorietà oltre i confini teutonici.
Anche i colleghi SHITDISCO rimasero impressi dalla performance degli Schwefelgelb: gli Schwefelgelb sono figli dell'arte: Sid studia composizione elettronica, Eddy grafic design, insieme ai performers Nix e Hal rendono uno show estremamente performativo.
La parte grafica degli Schwefelgelb è parte integrante del loro progetto: anche la rivista "Grafik Magazine" di Londra ha dedicato loro un servizio.
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Jumpin’ Quails (Ita) - Marzo/Aprile
http://www.myspace.com/jumpinquails <<<<<<< Ascolta
Video: http://www.youtube.com/watch?v=wwx4C9r5x3Y
Le Date:
Marzo/Aprile 2011
Mer 23: Catania @ Glamour *
Gio 24: Milazzo (ME) @ Pacha Mama
Ven 25: Piano di Sorrento (NA) @ Marianiello Jazz Cafè
Sab 26: Catanzaro @ Hemingway
Gio 31: Montichiari (BS) @ Galeter
Sab 02: Mercato Saraceno (FC) @ Circolo “Quetzal”
Dom 03:
Lun 04: Mar 05: Mer 06:
Gio 07: Ven 08: Sab 09:
*In Collaborazione con Rocketta Booking.
Info:
I Jumpin'Quails si sono improvvisamente autogenerati nel Novembre 2005 dalla reazione tra musicisti (quattro), cocktails (molti di più) e suoni beat-garage-surf, e risiedono tuttora in una bolla temporale sotto la città di Torino. Rappresentanti della scena rock and roll più pura e analogica, quella incendiaria e danzereccia che mischia lo-fi e beat, i Jumpin'Quails muovono le proprie ali fino in territori sixties e surf: dal vortice sonoro dei Sonics alle divagazioni psyco-noise di Velvet Underground, The Seeds e Blues Magoos. Attenzione però: come tutti i gruppi realmente originali, i Jumpin'Quails ricordano molti e non assomigliano a nessuno. Forti di un'intensa gavetta nel sottosuolo torinese, durante la quale hanno imparato a reggere i propri strumenti, e rinvigoriti da una serie di tour europei, i nostri arrivano all'esordio con il primo album "What's Your Jump Like?", un ventaglio di inediti ruvidi e colorati, che affiancano ad un'anima garage che sgorga bollente e sporca giocosi e caleidoscopici tappeti di tastiere. Riff assassini, placide cavalcate surf e funambolici giri d'organo: per tutti i 14 brani di "What's Your Jump Like?" non potrete fare altro che fare ballare le vostre giacchette di velluto e allentare i vostri cravattini, come foste ad una festa su una spiaggia sotterranea, circondati da onde e belle ragazze, liberi dalle pastoie della nostra civiltà frenetica e complessa.
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Bob Corn (ITA) – Aprile
Fooltribe Rec.
http://www.myspace.com/fooltribeconcertiedischi <<<<<<< Ascolta
Official website: http://fooltribe.blogspot.com/
Video @ http://tinyurl.com/32kcznl
Video @ http://tinyurl.com/36c2z2o
Le Date:
Aprile
Ven 15: Siracusa @ Buzz *
Sab 16: Enna @ Al Kenisa *
Dom 17: Catania @ La Chiave *
Lun 18: Mar 19:
*In Collaborazione con Rocketta Booking.
Info:
Cos'ha di speciale Tiziano Sgarbi (in arte Bob Corn)? Facile a dirsi: scrive delle gran belle canzoni (*). Perché dedicargli un top su sands-zine? Difficile a spiegarsi: ci proverò nella consapevolezza che, ancor più dei nostri lettori, rischio di non accontentare me stesso. La scrittura di Bob Corn non può certo definirsi innovativa e neppure particolare, in quanto è facile scorgervi quel modello folk-cantautorale ormai classicizzato che da Bob Dylan porta a Will Oldham passando per Leonard Cohen. La voce pare spesso 'rotta' e si produce in suggestive tonalità che fanno pensare ad un Matt Jones più rauco. Quindi, pensando al disco come ad un oggetto asettico e fine a se stesso, non è affatto il caso di gridare 'al miracolo'. Ma non sempre si può valutare un disco con un simile criterio, e si da il caso che "We Don't Need The Outside" è una di quelle realizzazioni che vanno inserite in un contesto più ampio. Non si può scriverne senza scrivere dell'uomo, dell'idealista che anima le scena indipendente italiana attraverso l'organizzazione di concerti o attraverso la piccola etichetta Fooltribe. Così come è impossibile non considerare che i suoi dischi sono totalmente esenti da copyright. Sì!, Bob Corn rappresenta tutti quei valori (fondamentali) sui quali credo da sempre e sui quali si basa l'esistenza stessa di sands-zine. D'altronde le numerose collaborazioni raccolte per questo lavoro, provenienti da Elektrolochmann, Three In One Gentleman Suit, Comaneci, Milaus, Musica da Cucina e Sex OffenderS Seek SalvatiOn, e le altrettanto numerose etichette indipendenti che hanno contribuito a pubblicare la versione in vinile misurano con una certa precisione la temperatura al rispetto di cui gode lo Sgarbi nel (ormai non tanto) piccolo circuito del nu-folk made in italy. In un momento in cui si tende a strafare, e arrangiamenti semplicemente volgari vengono fatti passare per visionari, questo disco si attiene, a dispetto delle numerose presenze, ad una semplicità e ad una essenzialità esemplari. Mai c'è uno scarabocchio di suono in più del necessario e mai vengono ricercate soluzioni pretenziose e/o pretestuose. E i collaboratori, che come 'presenze' preziose infestano il disco, contribuiscono non poco alla sua riuscita trasfondendoci dentro un'ombra di malata magia psichedelica e impercettibili iniezioni di contemporaneità. Ma c'è dell'altro. Qualcosa che va al di là della bellezza delle canzoni e di quello che è un lavoro particolarmente inspirato, qualcosa che a che fare con la sincerità dell'uomo che tali canzoni ci propone. Qualche anno fa avrei forse scritto: comprate questo disco ma prima ancora comprate "The Freweelin' Bob Dylan". Oggi scrivo: comprate questo disco e di comprare i dischi di Bob Dylan potete farne
anche a meno. (*) Le 10 canzoni sono tutte sue, ad eccezione di Cold and gold che è cofirmata da Ahlie Schaubel e With you che è di Majirelle.
“…È così che in questi venti minuti si assaggia il sapore minimale di "I miss you", il gusto orientale di "O, Dolores!", e i momenti corali di "She just floated", per un bellissimo piccolo lavoro che alla fine di tutto lascia un sapore leggero e perfettamente adeguato, mentre fuori è notte ed il suo respiro è quello che hai sempre cercato.”
Alex Urso @ Rockit
“…É tutto in tono minore e contenuto ma per questo più reale, vorresti essere davanti al caminetto con un the ad ascoltare queste canzoni.
La chitarra è suonata in maniera originale, ritmica, con pieni e vuoti, e molte pause; quasi un approccio pre war, dove la chitarra è un mezzo per narrare.
Legno e metallo.”
Riccardo Bertan @ stroriadellamusica.it
“…L'accoppiata iniziale I miss you e O Dolores! è quanto di meglio prodotto dal nostro, chitarra acustica, piede che pesta e poco altro: funziona alla grande. C'è spazio anche per una cover in versione corale degli Husker Du (She just floated, ex She floated away) che sa di notti all'aperto intorno al fuoco e di asfalto che corre in Super8.”
Alessandro Gentili @ Kathodik.it
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Pussywarmers (CH) – Aprile
http://www.myspace.com/thepussywarmers <<<<<<<Ascolta
http://www.thepussywarmers.com
Video @ http://www.youtube.com/watch?v=Tvx78Y4XdJo
Le Date:
Aprile/Maggio
Ven 22:
Sab 23: Modica @ Caffè Consorzio*
Dom 24: Enna @ Al Kenisa*
Lun 25: Siracusa @ Arci Provinciale*
Mar 26:
Mer 27: Faenza @ Clandestino
Gio 28: Cesena @ Nero Su Bianco
Ven 29:
Sab 30: La Spezia @ Skaletta Rock Club
Dom 01:
*In Collaborazione con Rocketta Booking.
Info:
The Pussywarmers è una formazione di quattro elementi – la voce Fabio Pozzorini, il batterista Damiano Merzari, il chitarrista Simone Bernardoni e il contrabbassista Raoul Roth – cui da poco si è aggiunto lo zurighese Christoph Gantert con tromba, trombone e tuba. Sono diversi i generi che ispirano la loro musica: jazz anni venti, klezmer e garage, per citarne alcuni. E gli strumenti di cui si serve questa orchestra sgangherata – che ha mosso i suoi primi passi nel 2002 – sono infiniti: fisarmonica, banjo, chitarra, pianola giocattolo, xilofono, wurlitzer, lap steel, e anche la gratuggia per il formaggio. A produrli e distribuirli, la casa discografica Voodoo Rhythm, un’etichetta di nicchia con sede a Berna che in Svizzera ha lanciato formazioni quali i Dead Brothers e i Mama Rosin. My pussy belong to daddy è il primo album del gruppo ticinese The Pussywarmers, egistrato completamente in analogico all’Outside Inside Studio di Montebelluna.
“…Mezz'ora in compagnia dei Pussywarmers dura in realtà anche meno (perché lo sappiamo che quando ci si diverte il tempo vola): aggiungete un ruspante piglio garage nella registrazione curata presso il trevigiano Outside / Inside Studio ed eccovi restituita l'energia e la forza empatica di un gruppo che riesce ad essere uno nessuno centomila senza alcuna forzata pantomima teatrale. Non è un caso che la Svizzera Voodoo Rhythm Records li abbia inclusi nel loro famelico rooster: let's dance.”
Mario Panzeri @ Rockit.it
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Sisters (USA) – Aprile/Maggio
Narnack Rec.
http://www.myspace.com/sisterssound/ <<<<<<<Ascolta
Video @ http://vimeo.com/10806411
Le Date:
Maggio
Mer 04: Roma @ Dalverme
Gio 12: Trapani @ Boccadillo
Ven 13: Catania @ Barbara
Dom 15: Milazzo (ME) @ Pacha Mama
Info:
Sisters ------ guitar/vocal and drums two piece out of the Death by Audio music collective in Brooklyn. Aaron Pfannebecker sings and plays guitars. Matt Conboy is the drummer, keyboard player. Sisters is rock pop collage with garage fallout. Noisy guitars with melody and screeching beautiful vocals over the hardest hitting drums. Crooked guitar sounds creating fragmented pop songs. "The first song posted on Sisters’ MySpace page begins with a chugging guitar and childlike keyboard melody; Aaron Pfannebecker’s speak-sung vocals sound so earnest, they could’ve been lifted from a Sixteen Candles voiceover. And then all hell breaks loose. Matt Conboy goes crazy on the drums, and the guitar and keyboard get tunneled through heavy effects, positioning the band to receive countless comparisons to No Age and Wavves. From song to song, Pfannebecker’s vocals jump ship, going from boyish to screechy to screamy, separating Sisters from the other guitar-drum duos of the times.
…tra i solchi del loro suono stanno i Sonic Youth e buona parte del miglior Rock anni novanta. Secchi, veloci, essenziali, un colpo allo stomaco l'altro alle gambe, i Sisters sbucano dal nulla e in un attimo diventano ascolto essenziale. Un disco di quelli che se é dentro lo stereo della macchina alla mattina ti svolta la giornata.
Rumore di Novembre 2010 - Arturo Compagnoni - voto: 8
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Das Racist (USA) – Maggio
Best New Music su Pitchfork.com
Mad Recent Rec. – Greedhead Rec.
http://www.myspace.com/dasracist <<<<<<< Ascolta
Video @ http://www.youtube.com/watch?v=1lLm0HYVrlg
Le Date:
Maggio
Gio 19:
Ven 20: Roma @ Fish’n’Chips C/O AKAB
Sab 21:
Dom 22:
Lun 23:
Info:
Das racist is a weed edge/hare krishna hard core/art rap/freak folk music trio based in brooklyn, new york, comprised of queens-born himanshu kumar suri, san francisco-born victor vazquez, and queens-born ashok kondabolu. suri and vazquez met at sarah lawrence bard pomona wesleyan art college in massachusetts, where victor was himanshu's resident advisor in a "students of color for social justice" themed freshman year dormitory. the duo later added kondabolu as a hype man and spiritual advisor.
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The Boilers (Ita)
Billy Bones Rec.
http://www.myspace.com/theboilerscatania<<<<<<< Ascolta
Video: http://tinyurl.com/3ynqjw2
Le Date:
Maggio
Sab 21: Trapani @ Boccadillo
Info:
Gioventù e rock'n'roll uniti in un combo irresistibile: i Boilers sono questo più un sacco di altra roba. Catanesi, amano il blues rurale alla Howlin Wolf, hanno trascorso l'adolescenza ascoltando Nuggets e Back from the Grave, e poi Sonics, Kinks, Them, High Numbers, Mummies e Rolling Stones. Tre di loro (Alessandro, Bruno e Melo) hanno formato la prima band a 14 anni: suonavano punk 77 e si chiamavano Wilds, e hanno anche aperto un concerto ai White Flag. Pochi anni dopo Alessandro e Bruno, assieme a Daniele, danno vita ai Silver Bullets, che sopravvivono solo una settimana. Forse perché è arrivato il momento propizio per i Boilers, con l'ingresso di Luca a completare la line up. Da quel momento in poi sono sempre in giro: in Sicilia suonano spesso a Catania (fanno da spalla ai Jack of Heart (FR), ai Female Trouble (NA) e ai Bone Machine (Roma); a Palermo, assieme alle Tornado Dolls (dj set al femminile); fanno il loro primo tour italiano e partecipano allo Stupid Robot di Avellino, in cui fanno da spalla ai Dirtbombs.
Uscirà per Billy Bones il loro primo album, “High Heel Lovers”: dieci tracce di vibrante, fresco, sexy rock'n'roll. Due tour in italia da Palermo a Torino gli permettono di essere notati e di partecipare al rinomato Festival beat, suonando con Sonics e Gravedigger v, band storiche del genere. A Settembre 2010 registreranno il nuovo disco.
“Sono lontani I tempi in cui Catania era considerate la nostra Seattle.Tuttavia la scorbutica metropoli ai piedi dell’Etna ogni tanto torna a far sentire la sua voce. Nel caso di questi 5 squilibrati, quello che udiamo è una vocetta demente e lussuriosa, un organo ballerino in pieno delirio Sixties la furia primitiva di teenager posseduti dal sacro fuoco del r’n’r che randellano alla Gravidigger v (high hell lovers) rigurgitano soul (soul’s explosion) zappano metafisici (psichedelic poof) e seviziano il cadavere decomposto dello psychobilly (psychoman) come nipotini annoiati e strafottenti dei boppin’kids. Disco sconcio per le orecchie indiesnob. Minestrone sublime e oltremodo saporito per chi fa colazione pranzo e cena a pane e fuzz continuando, nonostante tutto,a consumare i vinili di Las Vegas Grind e Back From The Grave. Centro pieno.” Manuel Graziani @ Rumore
“Un nome nuovo in forte ascesa. Sembrano usciti dal Cavern di Los Angeles dell’85, invece vengono da Catania (con furore). Sono i Boilers e suonano un garage-punk tanto classico quanto efficace. Un diluvio di fuzz, organetti, urla gutturali e suoni primitivi per teenagers impestati
di brufoli: piaceranno molto anche a Leighton, questo è certo.” Luca Frazzi - Rumore
“Garage punk ruvidissimo e strabordante di Hammond, selezionato per voi da Mr. Jack Cortese dei Bone Machine, talent scout d’occasione di questa giovanissima band di Catania. High heel lovers è un disco che non corre il rischio di deludere i fan del più zozzo suono 60’s (Sonics, Monkees, Amboy Dukes, Lollipop Shoppe) e in più aggiunge alla ben nota mistura un approccio ovviamente più moderno alla strumentazione…” Lamette
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Fresh and Onlys (USA) – Maggio
In the Red Rec. – Distr.: Goodfellas
http://www.myspace.com/thefreshonlys <<<<<<< Ascolta
Video @ http://tinyurl.com/2f48q5f
Video @ http://tinyurl.com/2f48q5f
Video @ http://tinyurl.com/3747vxn
Le Date:
Maggio
Lun 23: Torino @ Spazio 211
Mar 24: Bologna @ Club 16
Info:
Tim Cohen e Shayde Sartin, rispettivamente cantante e bassista dei Fresh & Onlys, sono due intenditori di musica che per anni hanno lavorato anche nell'ambiente dei dischi da collezione. Le loro meravigliose canzoni, sporche ma con una struttura che richiama i rocker più sofisticati del ventesimo secolo, hanno catturato un grosso seguito underground negli Stati Uniti. È appena uscito il loro terzo album, Play It Strange, che ha debuttato con una festa al Cafe Du Nord a San Francisco fatta assieme a Carletta Sue Kay e Kelley Stoltz. Play It Strange è il primo album dei Fresh & Onlys ad essere registrato in un studio professionale.
“…The Fresh and Onlys hanno raffinato la fattura del loro song writing, arricchendo con svisate d'organo, persi in un limbo dorato che va dal garage sixties al noise pop anni ottanta à la C86.”
Rumore di Novembre 2010 - Barbara Tomasino - voto: 7
“…E' un curioso mix di reminiscenza, insomma, quel che caratterizza i Fresh and Onlys, un suono denso e saturo che ... s'è dato una connotazione propria e personale nell'impianto melodico psychopop di queste canzoni. Più di quanto basti ad attribuire a nessun altro che ai Fresh and Onlys.
Rockerilla di Nocembre 2010 - Elio Bussolino.
“…i contrasti tra melodie solari, atmosfere offuscate e andature punk spingono l’album in una direzione decisamente scanzonata (i’m all shooked up, il surf’n’roll di bee my hooker) e un pizzico grottesca (una who needs a man piuì vicina a thee oh sees e intelligence) (boxata su blow up novembre, voto 8)
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Secret Cities (USA) – Maggio
Western Vinyl Rec. – Distr.: Goodfellas
http://www.myspace.com/secretcitiesmusic <<<<<<<Ascolta
http://westernvinyl.com/artists/secretcities.html
Video @ http://tinyurl.com/638zbk6
Le Date:
Maggio
Gio 26: Faenza (RA) @ Clandestino
Ven 27:
Sab 28:
Dom 29:
Info:
C’è tutto un immaginario americano nel nuovo disco di Secret Cities, tratteggiato a tinte pastello. un perenne viaggio sulla rotta del pop piu istintivo, con la coralita dei Beach Boys, le intrusioni nei meandri del lo-fi e il gusto dell’arrangiamento di Animal Collective e Dirty Projectors il risultato e più che ottimo.
“…palpeggia lo shoegaze come i tipi della Morr Music, costeggia la psichedelia tipo i Mercury Rev, tratteggia schizzi indie-rock alla maniera dei Grandaddy e occhieggia allo slowcore dei Low.” @ Rumore (7)
“… viene fuori un suono curato nei minimi particolari, imprescindibile se quelli di Beach House e White Hinterland sono i vostri dischi dell’anno …”
@ Rumore (3/5)
“… I Secret Cities dedicano Pink Graffiti a Brian Wilson e compongono una sinfonia di canzoni dagli umori pastello con diverse buone melodie, qualche trovata in odore di audacia e un’indecisione stilistica di fondo che li fa oscillare tra Grizzly Bear, Andrew Bird e qualche vago ammiccamento agli ’80 …” @ Blow Up
“…Un trionfo della creatività non asservita alle regole dell’indie-rock, uno dei dischi più stimolanti e geniali dell’anno, un album che consegna ai posteri una degli esordi più maturi e convincenti del decennio …” Gianfranco Marmoro @ ondarock.it (7,5/10).
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Paleface (USA) – Maggio
Ramseur Rec.
http://www.myspace.com/palefaceonline <<<<<<< Ascolta
Official website: http://www.palefaceonline.com/
Video @ http://vimeo.com/13590419
Video @ http://vimeo.com/9745069
Le Date:
Maggio
Gio 19:
Ven 20: Pisa @ Orzo Bruno
Sab 21: Dom 22: Lun 23:
Mar 24: Cesena @ Nero Su Bianco
Mer 25:
Info:
PALEFACE was schooled by friend Daniel Johnston and soon discovered by Danny Fields (The Stooges, The Ramones, MC5) at an NYC Antifolk open mic in 1990. He has since released over a dozen records including two major label releases (Sire, Polydor). He‘s toured the US with acts such as The Breeders and Billy Bragg, and has influenced a wide range of artists including Grammy Award recipients Kimya Dawson, who described Paleface as “one of my favorite people on the planet”, and Beck who called Paleface “a big influence on my early work” on Annie Leibovitz's book American Music. After a long recovery from alcohol abuse which nearly claimed his life in the late 90s, Paleface returned to NYC's Antifolk scene in the early 2000s and befriended, influenced and inspired a new breed of artists including The Moldy Peaches, Regina Spektor, Jeffrey Lewis and Langhorne Slim along others. It was also at around this time that The Moldy Peaches released "Antifolk Vol.1" (Rough Trade Records), and included Paleface's "Say What You Want" as the lead track on the compilation, which also featured tracks by artists such as Jeffrey Lewis, Kimya Dawson, Adam Green, Diane Cluck, and Turner Cody among others. A few years later, Kimya Dawson invited PALEFACE to sing on her K Records debut, Hidden Vagenda. It was also around this time that Paleface began self-releasing some of his best work yet. After finishing his Americana gem, Just About To Burn, Paleface met The Avett Brothers, who fell in love with his work. Seth Avett has said the album is his “favorite all-time record by a friend”. Paleface and The Avett Brothers developed a strong bond based on respect and admiration for each others’ work. Paleface often shares the stage with the Avetts, and his vocals, instrumentation, and songwriting have been featured on three of the AVetts latest records including a guest performance on the Avetts' Rick Rubin-produced release I And Love And You (Columbia). On April 2009, Paleface teamed up with girlfriend drummer Monica “Mo” Samalot, and released his Ramseur Records debut and first label release in over a decade, The Show is on the Road. Soon after the record released it landed on the CMJ Radio Charts and PASTE Magazine featured the duo as “Band Of The Week“ describing the tunes as “songs you’d be glad to hum for the rest of the day”. Paleface and drummer Mo spent the next year touring from coast to coast in support of the album, including performances at festivals such as Pickathon (Portland, OR), Riverbend (Chattanooga TN) and Bristol Rhythm And Roots (Bristol, VA-TN), as well as showcases such as Tennessee Shines @ Bijou Theatre (WDVX Knoxville TN), Non-com (WXPN & World Cafe Live, Philadelphia PA), and South By Southwest Festival (Austin, TX). And right after SXSW Festival, The Denver Post featured Paleface as one of the “Top 10 Live Performances of SXSW 2010”!
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Denis Jones (UK) - Maggio
Humble Soul Rec.
http://www.myspace.com/denisjones<<<<<<< Ascolta
Video @ http://vimeo.com/8051739
Le Date:
Maggio
Dom 22: Lun 23:
Info:
Un bel talento che arriva da quella fucina inesauribile che è il nord est britannico. Denis Jones è cresciuo ed ha iniziato la sua avventura musicale nel campo del nuovo folk, sviluppando quasi immediatamente un' attrazione per l' elettronica che lo ha portato ad unire in particolar modo la sua voce all' utilizzo di campionatori e melodie calde ed avvolgenti. Si potrebbe definire, e già le aggettivazioni non ci piacciono, folktronica? No. Perchè è tutto basato sulla voce, la percussività minimale e l' elettronica, e canzoni semplici e coinvolgenti. Una specie di Jamie Liddell folk ecco forse sì. Due album autoprodotto intitolato Humdrum Virtue è stato ristampato, e il nuovo Red + Yellow uscito e ben accolto dalla critica specializzata. Ha collaborato con il fior fiore della nuova elettronica, un nuovo nome da tenere d' occhio.
Denis Jones is a self-taught guitarist and songwriter from Lancashire, UK. Having begun his musical life as a singer-songwriter in the classic UK mould of the likes of John Martyn, he has over the last three years developed a show-stopping live performance based around the core of his exceptional and unique guitar-playing style and rich, soulful voice. Utilising a loop station and all manner of samplers and effects, Denis creates vast, complex orchestrations of beat-box rhythms, multi-layered vocals and other-wordly sounds which veer from subtle heart-wrenching folk and blues to heavy bass-driven electronica. Denis has collaborated with many high profile artists from all over Europe. He has worked with John Ellis and Luke Flowers (Cinematic Orchestra), Jon Thorne (Lamb), Matt Halsall (Gondwana Records) and Henry Da Massa (Micah P Hinson), all of whom appear on Denis’s recordings. He has played as far afield as Lithuania, Georgia and Croatia, as well as festival shows in the UK including Secret Garden Party, Glastonbury, End of The Road, Great Escape, Big Chill and Futuresonic. He has supported Amp Fiddler at Liverpool Philharmonic Hall, Efterklang at Bush Hall, Chris Corsano, Kieran Hebden and Steve Reid and many more. His performance at Futuresonic in May 2008 resulted in an invitation for Denis to be the inaugural member of the new Futuresonic artist development program, FuturesFamily, which culminated in a specially curated performance at the Royal Northern College of Music in Manchester for 2009’s Futuresonic festival alongside Murcof and Johann Johannsson. Denis’s debut album, Humdrum Virtue, was released in 2007 in a unique limited edition industrial packaging, designed by Denis himself, selling out rapidly and leading to the re-issue of the album in a slightly more conventional, but still striking packaging. Tracks from the album have been included on compilations in Europe and Canada. A second album, "Red + Yellow=" is complete and will be released later in 2010, preceded by an EP including remixes by Graham Massey (808 State) and Paddy Steer (Homelife).
“scuzzy Mancunian blues at it’s richest and, most intriguing.” The Guardian
“logical, eardrum-massaging, heart-stirring sonic harmony” Drowned In Sound
“There’s something about his willingness to experiment, his bravery and risk-taking that makes him stand slightly aside from the now dissolving world of folktronica” Boomkat.
Ass. Cult. Musicale DoppioZero
P.I.: 04776370878 - C.F.: 93162300870
Sede Legale:
Via Roccaromana, 19
Catania - Italia






