Imputati alla sbarra
I media, con il loro codazzo di collaborazionisti e complici “della peggiore specie”, che per i sinonimi è solo un palliativo, scelti nella parte alta a sinistra delle graduatorie di chi guarda, devastano i programmi tv di pettegolezzi e chiacchiere insulse intese alla dialettica intrattenimentistica, in cui il ricorrente “Ti devo parlare” dei dialoghi, nel dettaglio del continuo e incessante...
...quaquaquabaubaubaublablabla delle soap più idiote, straripanti sistematicamente dei più striduli e stridenti baubaubaublablabla, li mescola ai quaquaqua chiacchieriecci del Mondo delle Copie conformi e del Ricalco, i quali - facendo il verso ritmico e l’eco canterino ai quotidiani, ai rotocalchi generici e specialistici - si esaltano della propria totale incapacità di capire, conoscere, sapere, quindi della propria assoluta ignoranza, della propria sciagurata pochezza che mescolate a una delle più gravi forme di Analfabetismo Intellettuale flagellanti la Terra, forniscono pasto di carogna ed escremento di scimmia parlante al coma profondo e irreversibile che ne discende.
Tuttavia, gli azionisti di riferimento dei servizi mediatici, proprietari di percentuali significative delle azioni dei quotidiani e dei rotocalchi, ma principalmente delle reti televisive, non sono quelli propriamente catalogabili come azionisti dei medesimi e delle reti, ma quelli delle aziende pubblicitarie. Così ci spiega Nostradamus, il grande legislatore delle profezie: “Perché sono i pubblicitari che decidono i programmi, quali serie portare avanti e con quali attori, quali talk show mandare in onda, quali sport, quali campionati, e con quali giornalisti, quali giochi, quali reality verranno prodotti, presentati e da chi. Perché è da lì che provengono i soldi. Ecco la fonte e dove c’è la fonte c’è il padrone…il denaro direte voi che siete tardi, ingenui e ignoranti: e infatti non il denaro in se che è un’arma impropria, ma Mammona…la Disuguaglianza Economica.
Possibile che ancora non lo abbiate capito? Chi muove le fila è il burattinaio e il burattinaio è oppure no il padrone del teatrino? Guardate la vostra organizzazione sociale. Gli autori sono solo i suoi tirapiedi. Eppure ve lo avevo predetto…quanti anni fa? Ho perso il conto purtroppo, non lo ricordo più.
Ora qualcuno obietterà che prima del burattinaio ci sarebbero gli autori. Ma via, neppure il più grande analfabeta intellettuale tra gli analfabeti intellettuali ci crede più. E non bisogna dimenticare che tra i più grandi analfabeti intellettuali professionistici albergano appunto gli autori, presenti in ogni campo dell’Ordine sociale, dalla politica alla cultura, dalle scienze alle arti, dallo spettacolo allo sport… Ci siamo dimenticati di qualcuno? Di conseguenza oggi sono gli azionisti del marketing a dettare legge. I sintomi devono apparire, altrimenti che sintomi sarebbero? E i sintomi campione insegnano, dopotutto.
Oggi gli specialisti sono diventati tutti dal primo all’ultimo esperti in marketing, conclude Nostradamus. Ve lo avevo predetto, cazzarola! Ma è così da sempre. Per i sintomi - e figuriamoci per i sintomi estratti per campione dal campionario patogeno - conta soltanto ciò che appare, non ciò che è. La storiella sciocca pluralistica delle tante menzogne spacciate per verità (che se verità dovrebbe essere una), la conoscono tutti.
Stesso discorso vale per le opinioni. Ognuno la pensa come meglio crede, giusto? E non è questo il marketing, la pubblicità? Del prodotto non è mai fregato niente a nessuno. Perché il prodotto è l’indiscussa verità che nel mondo relativo viene nascosta e propagandata inesistente, dato che nel Mondo delle Copie conformi e del Ricalco una copia, cioè una opinione, un prodotto, una persona, una verità soggettiva, e via dicendo, cioè una qualsiasi cosa, vale l’altra. Questo lo sanno anche i sassi, giusto? Dove credete che io abbia preso il materiale per le mie profezie? Da un futuro inconoscibile e quindi inesistente, da un passato trascorso e pertanto altrettanto inesistente o da un presente che simultaneamente è già passato e perciò non esiste?
“Stai esagerando”, commentano i grandi pensatori tra i professionisti dell’analfabetizzazione intellettuale, portando ad esempio gli spot pubblicitari che oggi sarebbero ad esempio quel che erano i primi sceneggiati agli albori televisivi, a dimostrazione che il procedimento è inarrestabile come ogni eccesso. Ma Nostradamus, a quanto si sa, è per l’appunto l’esagerazione fatta persona. E allora?
“Si potrebbero programmare spot senza vip e sintomi campione, attori, modelli, bellocce e presentatori, in modo da risparmiare un po’ di materiale da lasciare in vetrina per l’osservatorio permanente, quello dell’assoluto, cioè della Cultura dell’Universo, quello che nessun relativo sa esistente ma dal quale si può conoscere tutto – ebbene si, adesso lo confesso - è da lì che io ho preso in qualche modo le mie profezie affinché vi si possa ritrovare oggi imputati, alla sbarra.
Perché in ogni caso si continuerà a produrre spot pubblicitari, come sempre. E d’altra parte cosa sarebbero le mie profezie se non marketing per la sbarra e l’imputazione dei sintomi campione in vetrina e dei loro complici, compari e tirapiedi vari?
Una cosa del genere non porterà mai a una condanna, potete esserne certi. Ma quale sbarra? Noi verremo tutti perdonati. Che ci starebbero a fare le religioni se non per questo? L’assemblea degli imputati alla sbarra si contraeva e si dilatava, oscillava e ruotava apparentemente in perpetuo sul proprio asse, finché: “Vedrete”, disse Nostradamus: ”Prima o poi verrà qualcuno che richiamandosi alla Cultura dell’Universo troverà in qualche mia profezia un richiamo alla “Condanna del Perdono”. E allora saranno davvero cazzi vostri!
Oh no, se noi non ci crediamo. Il nostro maestro è lo struzzo. Anzi, meglio, lo stronzo che quando gli viene indicato il sole, guarda il dito. Perchè è semplice: basta nascondercisi dietro, e per qualche tempo si starà tranquilli fuori dai giochi.
Voi dite? Un’interruzione del marketing, della pubblicità, dell’apparire, provocherebbe il crollo dell’economia e farebbe piombare l’intero pianeta nel panico economico.
Naturalmente è un luogo comune ritenere che la pubblicità sia fasulla, più o meno come una barzelletta, una caricatura o una truffa alla Totò. Le avete lette bene le mie profezie, coglioni?
Trattasi di caccia al tesoro o del gioco dell’oca? Come preferite. Intanto, c’è una certa utenza televisiva che vede e sogna di comprare qualsiasi cosa le venga proposto. Dai dentifrici ai deodoranti, dalla carta igienica alle automobili, alle case, ai gioielli, ai mobili d’epoca o alle mutande; e quello che gli azionisti e i pubblicitari scartano viene automaticamente eliminato dalla rete.
Nei programmi tivù (senza eccezioni spettacoli di informazione commerciale e di critica intrattenimentistica mercantile), i media, con i propri ascendenti e discendenti, collaborazionisti, complici e dipendenti vari (dipendenti in qualità di tossici dipendenti) – e naturalmente nelle riviste, nei quotidiani, nei libri e in ogni pubblicazione o produzione per il macero della globalizzazione planetaria, gossip o altra immondizia specialistica di regime promozionale – esprimono con estrema precisione e compiutezza, eseguendone alla lettera le caratteristiche negative invertite del rovesciamento, gli ordini dei pubblicitari essendo in fondo anch’essi dei pubblicitari anche se simulati sotto la copertura di ogni altra attività…(ma chi non lo è?), contornandosi nei salotti invece che alla sbarra degli ospiti di turno (in genere sempre gli stessi Aborti e Rifiuti umani campione evincendoli propri stipendiati): Persone Fisiche Simulate Umane estratte per campione dal ginepraio del campionario –j9 e collocate in vetrina con cariche pubbliche politiche, amministrative e di sostegno, pertanto imputate alla sbarra nelle problematiche di denuncia civile, sociale e politica riferita agli effetti del proprio operato.
Nei salotti risultano infatti gli ospiti d’onore quali opinionisti di regime del Mondo alla Rovescia delle Copie conformi e del Ricalco, invitati invece di “imputati alla sbarra” quali sintomi campione in rappresentanza dei semplici sintomi promotori dei problemi in discussione, in lotta intestina di routine questi ultimi contro le risultanze malvagie connesse all’operato specifico della propria rappresentanza.
Gli Aborti e i Rifiuti umani campione, distinguibili tra loro grazie alle loro graduatorie basate sul “più e sul meno”, come si sa rispettivamente a sinistra e a destra di chi guarda, invitati e collocati sui troni invece che alla sbarra, risultano ovviamente intercambiabili, laddove in un tale contesto una copia vale l’altra.
Magari li si può distinguere in ordine alfabetico anche sul foglio paga della malavitosità generale, quando non li si possa rintracciare chiaramente secondo gli altri criteri pluralistici malavitosi stabiliti dalle variegate specialità criminali e patologiche delle famiglie, dei clan e dei partiti di regime.
Ora mi arrabbio davvero, conclude Nostradamus, perché non ci siamo dimenticati ne della scienza, ne della filosofia, ne della ricerca propriamente detta. Ma voi, che cazzo andate ricercando nel chiuso labirintico del deserto cosmico dilatandovi e contraendovi, oscillando e ruotando ossessivamente sul vostro asse, imitando il gatto che insegue la propria coda?
Adesso si sono scoperti nella Galassia altri 140 pianeti simili alla Terra? Inseguite allora la scoperta e poi rileggetemi. Ma, nel frattempo, restate pure fedeli e con i piedi per terra alla famosa regola della politica americana che testualmente recita: “Mai farsi beccare a letto con una ragazza morta o con un ragazzo vivo”, che tuttavia nel Paese Campione risulterebbe il marketing vincente di ogni elezione. Oppure, se preferite, restate aggrappati alla filastrocca di ogni happy end fiabesco, “…e vissero felici e contenti per tutta la vita”, seppure con l’aggiunta di un piccolo interrogativo (Oppure no?) suggerito dalla Cultura dell’Universo, viste le risultanze dell’Ordine sociale dell’A e del Per delle Nazioni, violatore dell’Ordine Universale.






