Ballisti
25 Giugno - 55.3.36/12.4/1
I ballisti sono simpatici alla gente che in loro si riconosce e li prende ad esempio.
L’alone rosso delle luci di posizione, si accentuava prima degli stop ai semafori. Ma qual è l’imprudente che nell’attesa esce dalla propria auto e aspetta immobile appoggiato con le mani sul cofano metallizzato?
La polizia vorrebbe guardare dentro ciascuna auto, macchina per macchina. Chissà che non si riesca a cogliere sul fatto, in flagranza di reato, i trasportatori di sostanze proibite?
Quando il corteo fermo ai semafori riparte, ci sembra di partecipare al funerale dell’ecotrasporto dei metalmeccanici; e, se sei un poliziotto, ti chiamano via radio, ma se sei un cittadino qualsiasi, ecco che ti squilla il cellulare quando non dovresti rispondere.
In entrambi i casi, è comunque un miracolo. Appena cent’anni fa, se predicevi un futuro del genere, ti sbattevano in faccia la parola magica dei cavernicoli invitati a uscire dalla grotta perché il mondo è li fuori. Utopia. Così ti dicevano.
Resta dunque dove sei: quivi, dove l’unica sostanza legale è la merda. E “utopia” ti rispondono, se spieghi come liberartene.
Quello che ti è consentito fare, e allora scendere i gradini moquettati per entrare negli immensi saloni dalle altissime vetrate a colori, dove al bar ti servono bevande analcoliche e caffè freddo e sotto banco lo sniffo di cocaina o altra droga e gli alcolici al massimo grado.
Alle commemorazioni di stato (di stato usurpatio ovviamente), se le vittime o le loro rappresentanze sono sul posto, di sicuro c’è anche l’assassino (o la sua rappresentanza) lucidato a festa e in mostra sul palco delle autorità.
E’ una abitudine antichissima, e ad ogni secolo che passa si avverte con tono imperioso che da quel momento in poi nessuno di quegli assassini sarebbe più salito sul palco. Non si sarebbero più tollerati crimini del genere. Ma chi vuoi che ci creda? Noi ci crediamo, affermavano con la convinzione fanciullesca dei creduloni, le generazioni subentranti, ancora ignare più che dimentiche del DELITTO PERFETTO dell’istituzione usurpatio, notando prima dell’invecchiamento che i gobbi non hanno nulla di strano nella postura, ma i falsari, i mentitori, si. E i loro sguardi furtivi e il modo di tendere la mano, fanno subito pensare a qualcosa di losco. Ecco il motivo del successo dei politici, degli economisti e degli operatori sanitari, insieme ai media i più disonesti svettanti di conseguenza verso i primi posti delle graduatorie.
I ballisti sono simpatici alla gente che in loro si riconosce e li prende ad esempio.
La gente mente si sa e, quando osserva i ballisti, le sembra di guardarsi allo specchio. Quasi come quando guarda gli assassini. Altrimenti, come farebbero questi a trovarsi sempre in vetta? Chi cazzo volete che li voti, se non sono mentitori e assassini?
Brancolando nel buio, le tenebre si fingono creature della luce e, nelle sale d’attesa del pronto soccorso, sono le prime ad accorrere per vedere i nuovi arrivi. Loro sono curiose e semplici. Il buio è il buio e le sottigliezze vigono in penombra come fossero avvocati che riordinano le proprie carte in tribunale, quando il giudice li chiama a parlare e il fruscio della carta riempie il silenzio dell’aula, prima che la voce venga fuori dal niente, si sollevi lungo le pareti e i soffitti, ed echeggi di vertenza in vertenza di cui non si ha più memoria perché resta soltanto il verdetto. E rimane la voce acuta dei ballisti, i quali - a seconda della loro postura a volte comare altre volte compare sullo schermo della comune vendita - mostrano il sorriso ebete del vuoto a perdere.
Faraonico, più che lussuoso, lo spettacolo si presentava sfarzoso all’eccesso. Affollato di gente raffinata vestita in abiti da sera - che dopo aver pranzato fuori orario, oppure merendato o spuntinato, ora cenava regolarmente e beveva - si era trasformato in uno scenario di incredibile partecipazione democratica, stupefacente nello Status Usurpatio manifesto in questa occasione sottoforma di dittatura pluralista sintomatica aperta a ventaglio.
Ma, a dire il vero, più che semplicemente mangiare e bere, tutta quella gente si abbuffava democraticamente e, dopo l’abbuffo, andava su di giri con tutto l’alcol che andava ingurgitando fino a ubriacarsi senza alcun ritegno.
Tuttavia, se vogliamo essere davvero sinceri, bisogna riconoscere che i più sobri erano già ubriachi dalla prima colazione, e i salutisti e gli igienisti più in voga perchè osservanti della più rigida tra le diete di moda, si abbuffavano anch’essi allegramente emettendo rutti e pernacchie molto graditi al pubblico degli spettatori che sghignazzando applaudiva senza alcuna vergogna.
Non sembra che in certi ambienti di massima rappresentanza dell’Usurpatio, ci siano problemi economici con tutto quello sfarzo. Eppure non si parla d’altro. Crisi qua e Crisi la. Appena il cittadino alza un pochino la testa, si sente rispondere NO perché c’è…“LA CRISI”. E viene subito invitato ad andare dai cinesi (dove costa di meno) per acquistare la macchinetta che fa i buchi alle cinture dei pantaloni, dato che l’imperativo destinato ai cittadini dal governo fiscale in appalto oneroso è uno solo: Stringere la cinghia!
Le feste mediatiche sono le più affollate. Ma dove sono i cittadini colpiti dalle crisi? Gli straccioni li lasciamo fuori, ci spiegano gli organizzatori.
Lunghe giornate, alberghi, palazzi storici, corridoi, scale, ascensori, suite e stanze da letto con baldacchini maestosi, e sui grandi balconi alla sera i fuochi d’artificio della luna.
I più svegli, o quel che resta tra gli assonnati nel dormiveglia generale, avrebbero desiderato conoscere perché fossero li. Ma si dicevano…domani. Domani lo sapremo. Domani ci saranno le cose di ieri, salvo gli avvertimenti di distruggere dopo averlo letto il biglietto contenente gli ordini da eseguire.
Nella reception sedeva una donna che prendeva nota dei movimenti degli ospiti, ma che con la massima perizia, diligenza e segretezza, svolgeva innanzitutto l’incarico di nascondere le mail sgradite circolanti nell’etere computerizzata come le seguenti riportate in ordine cronologico.
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“Sono quasi le tre di pomeriggio e tra poco uscirò per fare due passi e smaltire il pranzo. Rientrerò però per la partita dell'Italia, anche se non sono molto interessato, ma mi serve per scrivere un articolo sugli europei di calcio. Non so se hai letto l'articolo intitolato "Sisma", ma comunque un consiglio: considera che io scrivo in "poesia", per cui la lettura deve essere adeguata (è già difficile leggere la poesia tradizionale, e nel mio caso -trattandosi di Cultura dell'Universo (anni e anni luce lontana dalla CULTURA NEGATIVA INVERTITA conosciuta sul pianeta Terra e pertanto ad essa infinitamente opposta) che in quanto luce viva scavalca in avanti superando ogni precedente rendendolo obsoleto - è ancora più difficile, perché oltretutto trattasi di scrittura integrale assolutamente nuova, sconosciuta, che evince la forma poetica insieme a quella puramente narrativa e saggistica. Il tempo qui a Roma è estivo. In casa mi vesto praticamente come se fossi in spiaggia al mare: calzoncini (o addirittura mutande e nient'altro) e una leggera canotta. A più tardi...
E fuori casa occhiali da sole, naturalmente...”
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“Ho letto ed e' molto bella e chiara la tua poesia (N.d.A.: si riferisce all’articolo di narrativa poetica e saggistica intitolato “SISMA”): ma triste e senza più speranze ... anche io penso che i famosi 2 euro non arriveranno mai e se anche dovessero arrivare disossati dai vari intrallazzi, a cosa servirebbero? Tu descrivi molto bene la gioia prima e il dolore innocente, ma se togliamo a quella povera gente anche l'orgoglio di leggere e sentire parlare del loro orgoglio e della loro dignità, cosa rimane? Quando entri nel delitto della cattiveria del ... non so' immaginare cosa, io non riesco ancora a capirti... piano piano credo che mi sarai chiaro (un pochino pochino) e una poesia stupenda che mi ha dato i brividi... per ora non posso dirti altro oltre la mia commozione. La disperazione della gente colpita da questi eventi orribili e incomprensibili…non so'…ho paura di capire”.
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“Trenta gradi a Roma, quindi un bel caldo. Sono rientrato a casa sudato, ho acceso la televisione dove le comari e i compari della comunicazione contro, antiromanista sedicente romanista a ricalco degli anticristiani sedicenti cristiani, imperversano comaricomparicamente assieme ai tifosi contro con i loro baubaubaublablabla mediatici. Si può essere più stronzi? Sembra incredibile, ma nel Pozzo senza Fondo si può, all'infinito relativo. Ne abbiamo già fatto oggetto di varie lezioni. Cambiamo canale? In questo mondo di merda, dovunque vai li ritrovi, sempre più stronzi e immutabilmente sempre più stronzi. E con 30 gradi all'ombra, siamo proprio all'inferno, anche se per il momento EMBRIONALE e non ancora MANIFESTO. Andiamo a farci una doccia per ripulirci da tutta questa merda? Ci vuole ben altro! A presto, a più tardi, o a quando vuoi tu... ”
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“Guarda le faccette, sono arrabbiate anche loro. Io la penso esattamente come te per quanto riguarda la televisione: " carne in vendita, stronzi che pensano di essere uomini saputi e via dicendo!” Io trovo tutti questi spettacoli indecenti. Pensavo di essere diventata snobista per l’età, ma vedo che spettacoli come l'isola dei famosi vanno per la maggiore, perciò… qui' sono due le cose, o io sono fuori del mondo, oppure il grado d'intelligenza degli italiani e' veramente bassissimo! Ai posteri l'ardua sentenza! Domani il caldo e' in aumento, ma sopravvivremo anche quest'anno…”
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I gradi sono 35 oggi, e tu mi annunci un aumento per cui domani saranno 40. E' il mio tempo, però mi manca il mare. Tu dici di leggere gli scritti di Cultura dell'Universo, ma in realtà non li leggi altrimenti come fai a meravigliarti? Questo è il mondo degli Idioti e gli italiani sono affetti da una delle più gravi forme di Analfabetismo Intellettuale, tanto è vero che l'Italia - tra tutte le Nazioni del pianeta - è stata scelta dall'Universo come Paese Campione dei cerebrolesi, dei comatosi profondi, ossia degli incapaci di intendere e di volere della Terra. Quindi, tutto regolare. Riguardo alla tivù, ci sono una marea di lezioni di Cultura dell'Universo sull'argomento, e la prossima settimana dovrei scrivere per Radioland un articolo sui media intitolato in modo assai appropriato "Ballisti". Inoltre, devi tener conto che i personaggi che vedi in tivù sono sintomi campione e pertanto i peggiori soggetti tra gli aborti e i rifiuti umani inclusi nel Campionario –j9 quali semplici sintomi. Quindi, trattieni la rabbia. Che colpa ne ha il verme se striscia? E lascia in pace i posteri, per favore. Solo a pensarci, c’è da farsi venire la pelle d’oca. Chi può nascere da un cane, se non un altro cane? E da un idiota? I posteri ricevono in eredità l’insufficienza di chi li ha preceduti e generati, così che avranno in se l’idiozia degli ascendenti e la propria. “Cazzo, ricazzo e stracazzo!”, esclamerebbe rabbrividendo Adele. Alla resa dei conti, l’Evidentismo Totale del Male Perfetto renderà visibile la somma: l’ultima generazione manifesterà il male proprio e quello di tutte le generazioni che l’hanno preceduta. Ciao e a dopo, a presto, a più tardi o a quando vuoi tu…”
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“Ti sei spiegato benissimo ed hai cercato di farmi capire quello che intendi far capire a un cervello a cui si è aperto un barlume di luce. Io penso esattamente quello che pensi tu, ma non so esprimermi. La cosa più bella? La descrizione che fai della nostra Caput Mundi…che si è distesa sotto i miei occhi indimenticabile e chiara. Mi sento onorata per il fatto che tu abbia spiegato la bellezza, la politica e la poesia dedicata a Roma e perfino alla Roma di Zeman. Ma la cosa che capisco sempre di più e che sei un grande…”
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Basta, basta con il “grande”. Stiamo arrivando al necrologio. Quasi quasi preferisco l’insulto che se costruttivo mi da la possibilità di replicare e approfondire. Sono semplicemente un uomo e per di più presente nel luogo dove è più facile esserlo visto il resto del mondo. Ci troviamo nel contesto delle Copie Conformi e del Ricalco,nel Mondo degli Aborti e dei Rifiuti Umani ricordi? E’ facile essere alti in mezzo ai pigmei!
Oggi non si può uscire. Siamo oltre i 40 gradi è l'aria è un fuoco. Quindi niente giretti per Roma, ma è d'obbligo restare a casa. Ho fatto la lavatrice e la biancheria appena stesa sul balcone era già asciutta. Incredibile! Come ti dicevo nel mio precedente messaggio, su Radioland c'è il mio articolo sugli Europei che manca della sorpresa Grecia, perchè non aveva ancora giocato l'ultima partita del suo girone con la quale - pur essendo con un solo punto e tutti la davano praticamente già fuori degli Europei - ha fatto il miracolo eliminando la favoritissima Russia! Ne parlerò in uno dei prossimi articoli. La più dispiaciuta sarà il Cancelliere tedesco Merkel che la vedeva già fuori dall'Europa. Un abbraccio e a dopo, a presto, a più tardi o a quando vuoi tu...
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Non so cosa fare. Non ci si può più distrarre neppure con la televisione. Oppure magari ci si distrae troppo allontanandoci dalla realtà con l’ipocrisia e il perbenismo becero dei media e le bugie e le stronzate sempre più bugie e stronzate che ci rifilano per tenerci buoni e ubbidienti...Tu che ne dici?
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Bè, io dico ciò che leggerai nell’apposito articolo. Come sai, io come vedo giudico e ciò che io vedo dico…
Ma a Roma fa così caldo? E tu hai l’aria condizionata? Io ho già preso il mio solito sonnifero (altrimenti non riesco a dormire, lo sai) e mi sento già stordita…
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Si, in casa ho l'aria condizionata, ma non l'accendo spesso perché per fortuna questo appartamento è piuttosto fresco. Oggi sono uscito verso le 13 e Roma stava andando a fuoco come se un Nerone redivivo si fosse ripresentato con tanto di benzina e fiammiferi per darle una bella ripassata assieme a Tigellino, incolpando ancora i poveri cristiani delle Catacombe! La tua mail mi è arrivata stamattina, quando gli effetti della tua pasticca dopo la dormita ti erano sicuramente passati, e adesso, se fai come me, aspetti la partita del paese della mafia talmente sospettoso, conoscendosi, che cerca il torbido negli altri mentre il "biscotto" ce l'ha in casa propria con una Irlanda demotivata già fuori degli europei e per di più allenata da un nativo del paese della mafia. Altro che biscotto o merendina! Qui si prospettano i tarallucci e vino del Bel Paese, che si sono già attivati nel Calcio Scommesse tanto che la squadra regionale “che ha portato il calcio scommesse a Roma quale capoluogo della regione”, forse ne uscirà indenne e rischiamo di vederla giocare impunita in Europa come a Calciopoli toccò al Milan il quale - se ricordiamo bene - imitando la nazionale addirittura vinse! Ma che ci vuoi fare? Nel Mondo dei Fenomeni Fisici, nel Mondo delle Immagini, nel Mondo Immaginario della Simulazione, tutti si raccontano balle l’uno con l’altro e fingono di essere quello che non sono. A dopo, a presto, a più tardi o a quando vuoi tu...
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Si, tutti mentono, però devi riconoscere che sono tutti in buona fede…”
Certo. Ma è l’aspetto peggiore. Perché mentono anche a se stessi…Perciò - in quanto cerebrolesi incapaci di intendere di volere evincenti in buona fede in ogni settore dello scibile socioeconomico - dire che la loro condotta è vomitevole, risulta nei loro confronti (in tutta buona fede) elogiativo…
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Hai visto ‘Italia? Ce l’ha fatta. Niente biscotto tra Spagna e…
O.K. Niente biscotto tra Spagna e Croazia, ma a Calcio Scommesse Due si, anzi il ben più consistente “tarallucci e vino” di Calcio Scommesse Uno e di Calciopoli, mentre contemporaneamente viene fornito adeguato nutrimento a Calciotruccopoli e a Calciomafiopoli che progrediscono. E dunque…
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E dunque…Balle, riballe e straballe. Ecco, per bocca di Adele La Sboccacciata, il tragico prodotto dei media del Terzo Millennio, discendenti e dipendenti dal Flagello.
Quelli del tifo contro della Magica, Magna Magna dalla duplice faccia,comari e compari della comunicazione di massa e semplici tifosi contro, s’indignano contro la squadra della Tre Volte Capitale che sui giornali ogni mattina sta per comprare questo o quel campione che poi non compra mai. E non c’è aborto e rifiuto umano al quale sorga il dubbio che le notizie strombazzate dai giornali, dalle radio televisive e/o dalle tivù radiofoniche in espansione nell’etere digitale al servizio della propaganda neo nazifascistica camuffata da informazione, siano per l’appunto balle pure e semplici, deliranti invenzioni dei cerebrolesi, degli analfabeti intellettuali di professione “ballisti” – nonché ipotesi strampalate e cervellotiche suggestioni soggettive che a causa del contagio importato dal Coro delle Copie Conformi e del Ricalco diventano collettive - ovvero “giornalisti” della comunicazione artefice della propagazione degli artifici e dei raggiri dello Status Usurpatio sancito dal Male Perfetto. Da qualsiasi parte esse arrivino. Centro, destra, sinistra, governo, opposizione, corrente, controcorrente, sottocorrente…Ovunque, è regime. Regime perfettamente maligno del Male Perfetto, in conformità ai suoi tre aspetti fondamentali: Evidentismo, Disconoscimentismo, Travestitismo.
Al bar, appollaiato sul più girevole dei sedili in dotazione al bancone, era seduto il Premier che compilava le parole crociate con in mano la biro e il passatempo in carico al governo fiscale in appalto oneroso, mentre i suoi collaboratori annotavano le cose restanti da sottoporre alla sua costosa attenzione, tipo l’aria, il sole, il vento leggero refrigerante e, dettaglio per dettaglio, il bel tempo e altre piacevolezze che meritavano di essere pagate.
Il maltempo, con tutto il suo seguito, era invece gratis; avverbio che senza quella “a” coniata anni addietro dai più ignoranti tra gli analfabeti intellettuali di professione, che secondo Ornella “serviva soltanto a mettervela in quel posto”, secondo Adele “avrebbe salvato loro il culo”.
Come nel doposcuola, anche dopo i festeggiamenti mediatici si va dal fisioterapista, in palestra o in sala da ballo, per allenarsi alle piroette.
Per diventare architetti, bisogna invece essere predisposti a progettare, oltre che avere propensione passando in politica alla guida ambidestra. E di solito ci vogliono due o tre mesi tra la progettazione teoretica e l’allenamento pratico.
Ma non era sempre così facile. A volte si rischiava di essere scoperti. “Dov’è la tua testa?”, si sentiva qualcuno chiedere al proprio vicino.
Il quale immancabilmente rispondeva: “Non so. Devo averla dimenticata da qualche parte. Però neppure tu ce l’hai. L’hai perduta anche tu?”
Il giorno di Natale, i volti s’illuminano. Ma negli altri giorni, s’incupiscono. Si rabbuiano come il maltempo. Abbiamo organizzato un banchetto fastoso qui al palazzo, ma non il Grande Banchetto della Morte che è un istituto permanente dello Status Usurpatio, mentre il nostro è sì e no una piccola diramazione, una imitazione doverosa e ubbidiente.
Il qualunquismo delle copie conformi a ricalco, proviene come ogni altra cosa dall’Usurpatio, e i ballisti ecclesiastici della parrocchietta ce la mettono tutta la domenica mattina inginocchiati in preghiera ai piedi dell’altare.
Al posto della testa, dimenticata e ormai perduta insieme all’anima, mostravano teschi nuovi di zecca lucidati con olio profumato. Eppure, appena pochi momenti prima che li si scoprisse così a nudo e indifesi, sebbene trucidi e vecchi, sotto gli strati di ciccia flaccida e cascante o sotto la pelle rugginosa e secca erano ancora quel ragazzo o quella ragazza dalla pelle vellutata, ricchi di desideri, sogni e speranze, che riflettevano la loro gioventù e la loro bellezza nello specchio di un’anima ancora vivida e intatta.
Prima che la vecchiezza, l’insanità e la morte, li ghermissero con l’impeto lento e tenebroso della lunga notte.
E allora continuavano a sperare. Si dicevano ancora e ancora…domani. Domani, rinascereremo bambini.





