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Bus stop

Alla fermata dell'autobus che non arriva mai

bus vaffanculoPrima signora anziana: “ Sono qui da venti minuti e non si vede l’ombra di un autobus. Poco fa c’era un signore che diceva di trovarsi alla fermata da più di mezz’ora, e se ne è andato arrabbiatissimo”.

Seconda signora anziana: “Staranno giocando a carte come al solito”. Una ragazza, indicando una delle quattro tendopoli allestite vicino alla fermata dai candidati alle elezioni in corso: “Dovremmo andare a protestare, ci prometteranno qualcosa, tanto adesso sono tutti disponibili alle promesse”.

Prima signora anziana: “Ma a che serve? Questi farabutti adesso sono tutti comprensivi a parole”.

Seconda signora anziana: “Mi toccherà andare a piedi, come quel signore, altrimenti resterò qui per tutto il giorno e devo andare a casa per cercare di cucinare qualcosa per pranzo”.

Prima signora anziana: “Io sono vedova e non ha più neppure questo problema. La pensione non basta...

...per mangiare, però serve per il tetto che mi esclude dai provvedimenti. Niente autobus gratis, niente buono pasto, niente medicine, niente di niente. E i benestanti che dichiarano il falso viaggiano a sbafo, si curano senza pagare un soldo e si vendono i buoni pasto”. La ragazza: “Se ci fate caso il tetto viene utilizzato soltanto per i poveri. Quando si deve pagare luce, gas,. telefono, bollo auto, assicurazione, e via dicendo tutto ciò che coinvolge anche i ricchi e i benestanti, siamo tutti uguali”. Prima signora anziana: “E i politici dicono che è buona cosa farci pagare le spese delle propagande, perché così i candidati partono tutti alla pari. E naturalmente questo discorso non vale quando i cittadini devono cercarsi un posto per inserirsi nel mondo del lavoro. Appena laureati i figli dei ricchi hanno bello che pronto il posto sotto casa, mentre i figli dei poveri vanno a fare la fila agli sportelli della disoccupazione”.   Seconda signora anziana: “Parole sante. Ma nessuno ne parla, purtroppo”. La ragazza: “Io ne parlo, tutti i giovani ne parlano. Ma non serve a niente”. Seconda signora anziana: “E il costo della vita aumenta di giorno in giorno, in modo che i ricchi diventino sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri”. Prima signora anziana: “Però andate a votare e prima di farlo dovreste approfittare delle tendopoli per far valere i vostri diritti. Fategli almeno sentire come la pensate”. La ragazza: “Io mi rifiuto di votare”. Seconda signora anziana: “Io invece ci andrò a votare, eccome, e di quello che scriverò sulla scheda dovrà parlarne la televisione!”.

Conversazioni ascoltate casualmente in diretta pochi giorni prima delle elezioni.

Abbiamo i numeri

Ultimate le elezioni ed elaborati i conteggi, non resta adesso che confrontarli, per cui, come al solito, aspettatevi il peggio... E, come al solito, vengono nascosti i numeri dei voti bianchi e nulli inclusi nel bottino che, assommati a quelli di coloro che non si sono recati alle urne, dovrebbero invece rapportarsi allo Stato Costituzionale dell’Obiezione di Coscienza Politica presso le Nazioni, fermo restando che la stragrande maggioranza dei comatosi per effetto del Flagello non ha potuto che votare per la propria terrificante incoscienza.

Perche’ niente e’ piu’ chiaro, ovvero siamo tutti futurologhi giacche’ ecco cio’ che avverra’

Nonostante l’ignoranza e la tenebrosità ed anche se nel mondo simulato si finge di non saperlo mentre tutti lo sanno, niente è più chiaro di ciò che avverrà dopo l’esito – qualunque esso sia – delle pratiche postelettorali, perché i partiti di destra e del centro fanno al NEGATIVO INVERTITO esattamente quello che dicono, ma al contrario. E i partiti di sinistra invece…pure. Tanto più che la sinistra storica si è andata a poco a poco disfacendo, frantumandosi sulla destra dell’Incoscienza grazie ai vari Bertinotti e Co servitori del Fascio.

Si sono tolte le ultime maschere e sotto le camicie verdi, azzurre e di altri falsi colori, le camice nere con libri e moschetti e il simbolo oripilante della morte, scoperchiando i sepolcri mostrano dalle bocche bavose il ghigno osceno della belva dei morti

La marcia su Roma, Bush chiama Berlusconi: complimenti “Pronto a lavorare di nuovo insieme” (ANSA) - WASHINGTON, 15 APR - Il presidente americano George W. Bush ha chiamato Silvio Berlusconi per congratularsi per la vittoria alle elezioni. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Dana Perino. Bush ha fatto sapere a Berlusconi di essere “pronto a lavorare di nuovo con lui”. Quindi, evviva l’Analfabetismo Intellettuale, e pertanto buon invecchiamento, malattie e morte a tutti! E soprattutto ai tutti beati…

Rimettendo a posto il coperchio, urbi et orbi...

Beata incoscienza!!!

 
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