Immondezzaio e inquinamento urbanistico sociale
In Italia, la città di Napoli – a quanto si dice in televisione e nella stampa quotidiana - risulterebbe all’avanguardia, non solo per le problematiche in argomento che come ogni altra città del pianeta non sembra in grado di risolvere, ma anche per essere stato il primo comune ad aver introdotto il rituale secondo cui, entrando in un giardino pubblico frequentato da donne incinte e bambini, non ci si debba inginocchiare o fare il segno della croce come quando si entra ad esempio in chiesa, ma si debba invece spegnere la sigaretta e non accenderne altra essendo severamente proibito fumare.
Di fatto, sarebbe semplicissimo risolvere il problema dell’immondezza cittadina che come un fungo velenoso cresce selvaggiamente nelle strade, attivando un adeguato servizio di ritiro dei rifiuti, casa per casa, “porta a porta”, ovvero - qualora esistente - condominio per condominio all’interno dello stesso. Ma è chiaro che non lo si voglia fare, essendo molto più comodo ai comuni arraffare soldi imponendo un illegittimo tributo, invece di offrire un efficiente servizio pubblico tipo quello dei trasporti urbani di cui i cittadini possano liberamente usufruire di volta in volta o tramite appositi abbonamenti, richiedendolo espressamente alle amministrazioni comunali o all’ente eventualmente appaltatore del servizio.
Allo stesso modo, nutrendosi il male di se stesso, invece di investire nella decrescita dell’inquinamento urbanistico, socioeconomico e civile, e nella produttività accrescendo il potere di acquisto dei consumatori, si investe esattamente al contrario, per cui si ritiene doveroso trascrivere qui di seguito il fac-simile di alcune proposte di leggi nazionali, che le Nazioni potrebbero adottare adeguandole alle proprie realtà contingenti integrandole, se necessario, con le eventuali penalità previste per le trasgressioni. Per quanto riguarda i così detti matrimoni di fatto, la domanda è - fra l’altro - la seguente: senza la festa di laurea e senza la festa di compleanno, non si acquisisce la laurea e non si compiono gli anni?






