I veri pensionati vengono ridotti alla fame dall’euro e dall’incessante lievitazione del costo della vita
Cacciati dalle loro case perché non sono più in grado di pagarne l’affitto.
Il problema dell’invecchiamento si risolve con l’accelerazione dell’invecchiamento? Ai governi delle Nazioni non sembrerebbe vero. Andrebbe benissimo per risolvere il problema dell’invecchiamento delle popolazioni, importatore con il prolungamento della vita degli anziani, del prolungamento sine die del loro conseguente stato pensionistico che grava passivamente sui bilanci dello Stato: accelerata artificialmente tramite il fattore di attivazione, la secrezione dell’ormone dell’invecchiamento, innescando il gene della morte, risolverebbe in poche settimane il problema.
Ma poi, come resistere alla tentazione di ringiovanire sempre più, gradualmente, l’invecchiamento delle popolazioni, passando dai pensionati ultrasessantenni ai cinquantenni, e poi ai quarantenni, ai trentenni, ai ventenni, fino agli adolescenti e ai bambini, affinché non rimanga più nessuno oltre la Morte? La quale, però, priva dei morti, “morirebbe” anch’essa - come scomparirebbe l’oscurità privata delle tenebre - fino al transito estremo dall’Evidentismo Totale, dalla manifestazione pro-tempore dell’inferno.
Alla cancellazione definitiva dell’immondo. Sul problema pensionistico, la componente che grava in modo determinante sui bilanci dello stato e’, in realtà, quella concernente i 2.238 ex che prendono il vitalizio parlamentare che va da 3 a 10 mila euro al mese. In violazione ad ogni norma e in ossequio ad ogni conflitto di interesse possibile e’ cumulabile con altri redditi e patrimoni, e spetta dopo soli cinque anni di mandato senza aver espletato alcuna attività lavorativa. 1.377 ex deputati e 861 ex senatori.
In questo elenco, pubblicato dall’Espresso, non sono compresi gli oltre mille vitalizi di reversibilità pagati ai familiari di parlamentari deceduti e i vitalizi percepiti dall’esercito dei consiglieri regionali e/o dai loro eredi, nonché ex parlamentari che nonostante incassino anche indennità e stipendi in quanto viceministri e sottosegretari “non parlamentari” in carica (rispettivamente 198 e 192 mila euro l’anno), intascano tranquillamente anche la pensione. Per loro, ai fini del risanamento delle casse dello Stato, la secrezione accelerata dell’ormone dell’invecchiamento non sarebbe sufficiente perché, per estirparli, bisognerebbe accelerarla anche ai loro familiari ed eredi, e agli amici, agli amici degli amici, agli amici degli amici degli amici e così via, cancellandone ogni traccia.
Peraltro, non sarebbe neppure necessario, dal momento che il loro inserimento nel Pubblico Registro dei Patrimoni risolverebbe in modo soddisfacente per la giustizia sociale ed economica, anche il presente scandaloso fenomeno degli ex che quali parlamentari saranno per l’appunto anche degli ex, ma che come ladri a quanto si evince dall’iniziativa dell’espresso, risultano in piena attività...eccome!
Mentre i veri pensionati vengono ridotti alla fame dall’euro e dall’incessante lievitazione del costo della vita, cacciati dalle loro case perché non sono più in grado di pagarne l’affitto, e costretti a vivere miseramente dormendo all’aperto o nei sottoscala e a consumare i pasti della sopravvivenza alla Caritas.






