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Sardegna oscurata

La RAI dopo aver obbligato i cittadini al pagamento del canone, anziché fornire un servizio decente si fa irricevibile in tutti i sensi e preferisce investire nei suoi programmi trash.

Sardegna digitaleNel vero senso della parola, perché la truffa del digitale terrestre è esplosa in Sardegna, prima vittima in Europa. Invece dell’opzione tra l’analogico e il digitale, per ovvi motivi truffaldeschi connessi con l’obbligare gli utenti ad acquistare decoder, apparecchi Tv, Dvd e registratori ultima generazione, buttando al macero apparecchi Tv e registratori analogici divenuti inservibili, si è provveduto a oscurare la Sardegna del segnale analogico, con il risultato che il segnale digitale non funziona o funziona malissimo: le stazioni TV non si vedono o si vedono nel peggiore dei modi, senza audio, le immagini frantumate seguite dall’annuncio ridicolo e quanto meno superfluo della mancanza del segnale digitale, la cui gestione maldestra finisce per disturbare perfino il satellitare.

Gli unici canali che funzionano, sono quelli a pagamento di Mediaset Premium, Gallery e Calcio, a dimostrazione che volendo e investendo il necessario in impegno tecnico e soldi, i canali potrebbero essere intellegibili. Scomparsa La7, visibile come la Rai soltanto mediante segnale satellitare, la "sòla" raggiunge il suo apice appunto nel regno di Mamma Rai, maestra storica del mercato, la quale dopo aver obbligato i cittadini al pagamento del canone, anziché fornire un servizio decente proporzionato a quanto i cittadini sborsano, si fa irricevibile in tutti i sensi e preferisce investire nei suoi programmi trash, e da qui in baldracchismo e incapacità sperperando il denaro sottratto agli utenti, per mantenere in piedi la scalcinata baracca fatta, per l’avvallo dell’audience, dei fessacchiotti imbambolati, morti e sepolti, oppure moribondi davanti a uno schermo spernacchiante immagini e suoni allo spezzatino, ovvero buio, oscurità, mutismo, piccolo schermo spento quanto i telespettatori, e (quando il segnale  è ricevibile in Sardegna tramite satellite e il piccolo schermo si accende) mandando in onda le più disdicevoli trasmissioni e pagando in oro colato con il denaro degli utenti il soggiorno nelle isole, nelle fattorie, nei sottoscala, nei salotti, nei contenitori di formazione del trash, nei cessi pubblici e privati, fino alle soffitte di nonno in carrozza, il più spregevole campione baldracchista e sintomatico in circolazione. Nel silenzio totale e mafioso dei media, dalla tomba Al, profeta inventore dell’organizzazione del coatto, dell’omicidio su commissione, della prostituzione, dei giochi e delle lotterie truccate, della rapina e della sòla, ancora insegna. Non potendo parlare apertamente, in gran segreto gli esperti e gli addetti ai lavori confidano che passato il maltempo al quale addebitano gli inconvenienti, prima o poi grazie alle perturbazioni di tempo buono il tutto si normalizzi, con l’eccezione di La7 che difficilmente potrà evitare di finire nei programmi di ricerca tipo “Chi lo ha visto?”. Ad ogni modo, di fronte all’incompetenza e all’incapacità, l’invito a cambiare mestiere e a restituire il maltolto, risulterebbe il minimo che si possa avanzare, così, tanto per stare al gioco e fare un po’ di scena, giacché, come è inevitabile che sia dato il contesto, il parlare ai muri, ai cani e ai gatti, vale a dire ai semplici animali e alle cose inanimate senza nominare la Causa, la Vecchia, la Signora della Morte, non può che produrre risultati del tutto inutili e quindi perfettamente utili al Male Perfetto e alle sue componenti, al suo progresso e alla sua fine nell’Evidentismo Totale e nella sua definitiva Cancellazione, evincente la FINE DEL FINITO. (anticipazione dal Notiziario n.55(n.11 – 2008) in preparazione)

VERSO IL CROLLO DELLA PIRAMIDE

La piramide sociale

L’Economia Negativa Invertita prosegue il proprio scellerato iter perverso, appesantendo i vertici e la parte più alta con finanziamenti indebiti e selvaggi, contemporaneamente indebolendo ulteriormente le classi meno abbienti, affinché la parte inferiore non potendo più supportare il peso sempre più gravoso della componente alta della piramide, si accasci provocandone il crollo. La metafora è chiarissima. Tuttavia, osservare la parte alta della piramide che a forza di essere ingrassarla straripa trasformando la piramide in un gigantesco fungo velenoso in cui il gambo compare sempre più debole e inadeguato, l’analogia con la bomba dell’atomo è forse ancora più appropriata e vicina alla più esatta descrizione della realtà. (anticipazione dal Notiziario n.55 (n.11 – 2008) in preparazione).

 
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