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Un nuovo Presidente

A SUON DI CAMPANE A MORTO, DI “O” COME OMEGA E DI CONTRADDIZIONI

Barak ObamaObama accusa l’avversario fascistoide di esserlo troppo poco, avocando a se il superfascismo e la superdestra indicando come priorità nel proprio programma non il concreto risanamento economico e il superamento della recessione e della crisi cospirate e realizzate dalla globalizzazione –j9 dell’economia, instaurata dalla precedente amministrazione politica insieme, sottobanco, alla successiva, ma il fantasma Osama. “Lo uccideremo”, proclama con grande determinazione, surrogata dalla curiosa alternativa: “Oppure lo cattureremo e se è il caso lo condanneremo a morte”. Ma come? In subordine catturereste e condannereste a morte un fantasma? La coerenza verrebbe allora da un pubblico elettore, nato soltanto per invecchiare ammalarsi e morire e quindi condannato a morte appena nato e pertanto sempre più spettrale e invisibile, che tuttavia lo si vorrebbe rendere visibile nei brogli e nelle manipolazioni elettorali all’ODG, cioè all’esame quotidiano del contenitore planetario del broglio, della manipolazione e dell’acronimismo sintattico?

Ebbene, non ci saranno sorprese, il meccanismo è arcinoto. Dopo gli otto anni di amministrazione repubblicana dell’Organizzazione sociale di disuguaglianza economica simbolo, adesso tocca ai democratici. Il turno va rispettato. Naturalmente si finge invece incertezza, di andare al voto e di scegliere per gettare fumo negli occhi, perché, perdonate, ma elezioni “de che?” Il tutto è finto, il tutto è preordinato, il tutto è inutile e stravaccato. Mettendo direttamente sul trono il turnista, si risparmierebbero un sacco di dollari buttati via in oratorie ed elezioni campate in aria, confronti dialettici e festeggiamenti fasulli, allo scopo di ostentare una democrazia inesistente in quanto democrazia negativa invertita…ANTIDEMOCRAZIA! Ma ecco, ciò che clamorosamente salta all’occhio, è il sospetto che invece dei normali voti degli elettori, i candidati abbiano conteso le simpatie e i voti degli assassini, quelli virtuali ovviamente, per il semplice fatto che la Casa Bianca –j’9 se corretta e tradotta al positivo rivoluzionario, significherebbe inequivocabilmente CASA NERA (il colore della pelle di Obama non c’entra nulla naturalmente), ovvero…CIMITERO!!! Il che, in ogni caso, essendo tradizione, non è che semplice routine, come il baubaubaublablabla  inaugurale del nuovo presidente, ultima e prima pagliacciata del secolo e del millennio consegnata all’esaltazione delirante dei cerebrolesi planetari, operatori mediatici, lettori, uditori, spettatori, commentatori, semplici sintomi e sintomi campione, rifiuti e aborti umani protempore, nell’evidenza inconfutabile che al posto del presidente neoeletto un qualsiasi esemplare scelto a caso dall’oggettistica conosciuta, una sedia, uno sgabello, un utensile domestico con su scritto il nome presidenziale, non cambierebbe una virgola dello status quo perversus; e difatti, contemporaneamente al discorso inaugurale del neopresidente, raid Usa in Afganistan con strage di donne e bambini innocenti e i complimenti da parte di tutti i capi di stato del pianeta, papa e capi religiosi in testa.

(Anticipazione dal Notiziario n.55 (n.11 – 2008) in preparazione).

DOPO LE MENZOGNE SULL’AL DI QUA

Papa: “Rischio menzogne sull’Al di Là”.

(Anticipazione dal Notiziario n.55 (n.11 – 2008) in preparazione).

Notiziari

 

 
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