Gente che ha continuato ad arricchirsi sul sangue e alle spalle dei cittadini...
Ai nostri giorni, nel contemporaneo, nel continuo del suo iter criminoso in cui viene costretta a sostenersi ricorrendo apertamente alle più famigerate componenti criminali dello status quo maleficus, dalle squadracce repressive allo strozzinaggio di stato fino alle società di recupero crediti alla Al Capone, la burocrazia è vecchia, rimbambita, malata. Magari malata e soprattutto rimbambita lo è da sempre, giacché la cattiva salute e il rimbambimento sono parte essenziale della sua natura animal-robotica intesa alla perfezione maligna…e pertanto perfettamente perversa. Ad ogni modo, adesso è vecchia e decrepita, arteriosclerotica, cardiopatica, parkinsoniana, affetta da demenza precoce, preda del morbo di alzaimer e di ogni patologia connessa alla tarda età.
l’amministrazione urbana della caput mundi. E qui ci tocca ancora una volta tirare fuori dal calderone, in cui il più sano ha la lebbra e chi è nel mezzo tra il più e il meno è impestato, l’attualità della somma: ad esempio nella pratica negativa invertita della Burocrazia che invece di mettersi a disposizione dei cittadini, pone gli stessi al proprio servizio e a quello dei servizi burocratici, peraltro perfettamente inefficienti o assenti, con amministratori responsabili – proseguendo l’esempio più eclatante nel servizio dei trasporti urbani - di interruzione di pubblico servizio, di omissione di atti, di associazione a delinquere, di promozione dell’inquinamento urbano e della paralisi della circolazione quando costringono i cittadini a far uso del proprio mezzo di trasporto, se non vogliono sostare per ore interminabili alle fermate degli autobus. La linea 558 è storicamente il trionfo dell’inefficienza. Amministratori burocratici, criminali perfetti o istituzionali d’appoggio, o entrambi, mai perseguiti e sempre a piede libero, anche se sempre più diroccati e sciroccati, barcollanti, striscianti, ciechi, privi di udito e di senno, perfettamente quanto la Burocrazia è ovvio. La quale con l’euro aveva fiutato l’affare e aveva cospirato, manovrato, intrigato, così che ancora oggi in Italia, i cittadini lavoratori e i pensionati, subiscono le conseguenze dell’adozione della moneta unica europea, il cui mancato adeguamento dei loro stipendi e pensioni ha consentito l’adeguamento selvaggio ai massimi vertici possibili degli emolumenti dei politici, dei governanti, dei giudici, degli alti dirigenti ed equiparati - gente che ha continuato ad arricchirsi sul sangue e alle spalle dei cittadini e gente che si è arricchita per effetto del suddetto mancato adeguamento – mentre il costo della vita aumentava proporzionalmente per l’adeguamento parimenti selvaggio messo in atto dagli affaristi propriamente detti. Perciò, mentre le patrie galere o le apposite gabbie dei centri di esposizione che le sostituiscono, oppure il Pubblico Registro dei Patrimoni, li attende (ricchi sempre più ricchi o nuovi ricchi) a braccia aperte, e in ogni caso anche la DISINFESTAZIONE è alle porte, la Burocrazia va perdendo il suo ultimo smalto. Nei suoi primi giorni di vita, forse era allegra e felice, volteggiava e danzava leggera sulle pagine della storia sociale. Oggi si nasconde, si privatizza, si pone in vendita; e si svende, si da in appalto, si chiude sempre più in se stessa nel chiuso ermetico del proprio buco nero. Ieri, seppure perfetta nella propria negativizzazione e nell’invertimento, si atteggiava a dispensatrice di benessere e di sanità. Oggi, nel dilagare della sintomatologia planetaria e del pluralismo sintomatico globalizzato, non riesce più neppure a fingere e a nascondere la propria perversità criminale. Oggi, è tutta un dolore…





