...e la contestazione generale del 68
La nascita della “Nuova Sinistra”, datata 1960, fu attribuita al sociologo americano Charles Wright Mills,il quale viene considerato uno degli intellettuali che teoreticamente influenzarono maggiormente i movimenti giovanili. Ma in seguito, in quanto simbolo della pratica rivoluzionaria di lotta contro ogni forma di oppressione, fu Ernesto Guevara detto “Che”, visto come il promotore della sintesi insurrezionale e della concretezza rivoluzionaria da applicare in tutte le aree del mondo allo scopo di vanificare la reazione ferocemente militaresca e di polizia degli stati di usurpazione, a contribuire in gran parte al sostegno dei due grandi riferimenti dei movimenti di...
...contestazione e di ribellione ai regimi di Disuguaglianza Economica relativa - il Primo Cristianesimo e l’eredità della Grande Speranza maoista - per carenza culturale regimi definiti impropriamente e genericamente “Sistema”, avvalorando l’errata convinzione dell’anarchismo di elite, il quale non recepiva l’esistenza correttiva di un sistema opposto al negativo invertito (tra l’altro inconoscibile a causa di insufficienza intellettuale dei negativi invertiti, e pertanto ignorato dalla Cultura omonima di essenza fondamentalmente reazionaria e conservatrice, alla quale l’anarchismo apparteneva), vale a dire il positivo rivoluzionario, il sistema universale di Eguaglianza Economica assoluta, quando le agitazioni promosse dai movimenti giovanili si diffusero sul pianeta e la Francia, la Cecoslovacchia, la Germania occidentale e successivamente la Polonia, furono attraversate da crisi politiche di vasta portata.
Gli elementi di novità erano molteplici nei movimenti giovanili. Fondamentale veniva riconosciuto il riferimento alle lotte dei popoli del “Terzo Mondo”, alle rivoluzioni del mondo arabo, dell’Asia e di Cuba. Mentre, confusamente in mancanza delle conoscenze specifiche importate dalla Cultura dell’Universo espressamente quale Cultura Positiva Rivoluzionaria da opporre alla Negativa Invertita del “Sistema”, l’Unione Sovietica veniva ritenuta insieme alla democrazia negativa invertita statunitense, lo status usurpativo da abbattere.
L’eredità maoista si basava sul fatto che Mao si considerava un nemico dei proprietari terrieri, degli affaristi, dei cosiddetti “Capitalisti neri” influenzati dall’imperialismo occidentale e statunitense, e un alleato dei contadini impoveriti e dei lavoratori.
Le sue teorie militari e le sue idee filosofiche vennero riassunte nelle Citazioni del Presidente Mao Zedong (diffuse in Occidente con il nome di Libretto Rosso) e nelle Opere scelte di Mao Tse-tung.
Ancora prima degli anni settanta - si era verso la fine degli anni sessanta e dunque in contemporaneità con la Contestazione Generale - eliminati i suoi avversari politici politicamente neri o destrorsi, dopo aver utilizzato contro di loro le “Squadre di propaganda del Pensiero del Presidente Mao”, l’Ibrido maoista pensò di tenere a freno le Guardie Rosse degli Studenti che in qualche modo stavano bloccando il consolidamento del suo potere, e un mattino (si dice che fu un 7 maggio) inventandosi come bersaglio della Rivoluzione Permanente i vertici delle Guardie Rosse degli Studenti che formavano i Comitati Rivoluzionari dei college e che avevano svolto un ruolo fondamentale nella “Rivoluzione permanente sotto la dittatura del proletariato”, in particolare praticando la critica dei “mostri” controrivoluzionari o revisionisti, s’inventò come rimedio una nuova critica ideologica ad essi riservata.
In tutta la Cina sorsero le cosiddette “Scuole di Partito 7 maggio”, in cui la rieducazione consisteva nello svolgimento di estenuanti lavori manuali e agricoli in posti isolati, dove Mao riteneva di tenere a freno e sotto stretto controllo quegli elementi politici eccessivamente rivoluzionari,
Naturalmente la situazione veniva negativizzata e capovolta, perché il Fermento Rivoluzionario Liberato andava fermato, dal momento che dopo aver svolto con grande entusiasmo e rigore il proprio compito pertanto Società per Azioni Umane si facevano sempre più lontani e inconoscibili, e pertanto irraggiungibili per l’Ibrido maoista il quale – facendo propri i principi e i criteri caratteristici (la controrivoluzione, la reazione e il conservatorismo temporale della relatività) ereditati dagli avversari sconfitti, con grande impeto istintuale controrivoluzionario e reazionario, poneva l’alt al Fermento della Rivoluzione Permanente accusandolo delle sue stesse colpe e rinviando ad altra data la realizzazione della Grande Speranza.
E dunque – visto il parallelismo con la Prova Generale del 68’ – la domanda è: “Anche per il Maoismo si è trattato di una semplice Prova, per cui il Maoismo non può che considerarsi una componente di completamento del Movimento giovanile per la liberazione planetaria, altrimenti incompleto, limitato e meramente di esclusiva competenza occidentale?
L’inevitabile risposta affermativa pone in essere una nuova lettura della Prova Generale del 68’, che non fu soltanto occidentale, ma planetaria perché la Rivoluzione Culturale mediante l’operato delle Guardie Rosse degli Studenti, costituì la componente orientale del Grande Esperimento, della Prova Generale di una Rappresentazione Globalizzata destinata a realizzerà la liberazione della Terra in tutta la sua interezza e totalità, perché a differenza della Contestazione Generale in cui si avvaleva della stessa cultura negativa invertita dell’Anticristianesimo confesso e/o inconfesso, il Fermento giovanile si farà promotore del dettato Positivo Rivoluzionario quando si ripresenterà armato di una Cultura e di una Conoscenza proprie, che dall’estremo oriente all’estremo occidente nessuno sulla Terra sarà mai in grado di contrastare ne contraddire.



