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Home Libri Monica Martinelli - Alterni Presagi, Poesie, Plinio Perilli, Recensione - Radioland

Monica Martinelli - Alterni PresagiMonica Martinelli - Alterni Presagi

"...La belleza non ha meriti, non la si può scegliere c'è e basta, se e come crede lei..."

Il grande sale
L'Ego, l'alter e il socius... Autobiografismo "sociale", Principi egoisti e Principesse allo specchio!
(Per Monica Martineili, nei fondali torbidi o luminescenti dell'inconscio).
C'è un passaggio poco studiato, uno snodo invece a mio parere cruciale dell'agile, intrigante Storia della psicologia di Maurice Reuchlin, che discetta a lungo - perfino polemizza - circa la cosiddetta psicologia sociale... Stiamo parlando oltretutto del delicatissimo passaggio di secolo, Otto/Novecento, in cui tutte le ansie - le scorie e le gemme - della Modernità trovano la loro prova più ardua, aspra, e insieme necessaria...

"In effetti la tentazione di sfuggire alla complessità dei problemi posti dalla psicologia sociale era forte, e si poteva farlo in molti modi: separando lo studio dell'individuo dallo studio dei gruppi sociali, spiegando interamente l'individuo attraverso il gruppo, spiegando il gruppo attraverso l'individuo. In tutti e tre i casi, le difficoltà dello studio delle interazioni sparivano, ma contemporaneamente sfuggiva all’oggetto stesso dello studio, l'uomo sociale"...
Cosa c'entri tutto questo con la poesia è presto detto. Apparentemente tutta la storia della poesia è e resta confinata allo status e al ruolo di psicologia individuale: mentre probabilmente (e una sana, coltivata "psicocritica" - alla Giacomo Debenedetti, per intenderci - dovrebbe indurci a capirlo!) non è possibile accogliere, delimitare e decrittare appieno quell'inquieto Io lirico, se non in dinamici termini di psicologia sociale...

La lucentezza del nostro amore Monica Martinelli
illumina anche gli sguardi spenti
di arida saccenza.
Diluirebbe pure
il rabbioso cinismo del mondo
in perplesso rimorso.
E nell'immagine della sua smisuratezza
sfoglio le pagine sbiadite
di un incerto domani.

Di chi o cosa è campione, la smisuratezza? Concettualmente, sintatti- camente - si capisce - dell'Amore... Ma in modo molto più nascosto e inconscio - anche della Poesia, e viceversa (ex contrario) del Mondo ari- do e saccente...
È una bella, intensa lirica di Monica Martinelli, "Domani": tratta dalla sua prima raccolta Poesie ed Ombre (sottotitolo "... tra suoni e silenzi" - edita l'anno scorso da Tracce con un'attenta introduzione di Walter Mauro).
Ecco, anche questa agile - compunta ma egualmente ed equamente rasserenata - poesia di giovinezza, di approccio sensibile e rodaggio "esistenziale", non può, non potrebbe essere pienamente disvelata, abbracciata, che in un àmbito privilegiato e sapiente di psicologia sociale... Riprendo il citato saggio di Reuchlin:
"J. M. Baldwin deplorava nel 1895 questo atteggiamento affermando: `Non abbiamo una psicologia sociale perché non abbiamo avuto una dottrina del socius. Abbiamo avuto teorie dell'ego e dell'alter; ma sono condannate dal fatto di non aver messo in evidenza il socius. Così il teorico della società e delle istituzioni si è dibattuto nel mare della metafisica e della biologia, e nessuno psicologo gli ha gettato un salvagente, nessuno ha ascoltato la sua richiesta d'aiuto."

Intervista a Monica Martinelli a cura di Serena Maffia


 

Alterni Presagi la nuova raccolta di poesie di Monica Martinelli

62 pagine - 8 euro

Altrimedia Edizioni - www.altrimediaedizioni.it

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Recensione - Rita Pacilio su Monica Martinelli - Alterni presagi - Altrimedia 2011

Alterni presagi Monica Martinelli

Altrimedia Edizioni 2011 - commento di Rita Pacilio
La libertà e la felicità sono spesso detestate dagli esseri umani perché sono da ‘inventare’ e da ‘costruire’ quindi sono faticose e ci mettono in uno stato di iniziativa e di attivismo sofferto. Lo psicologo americano Abrahm Maslow sosteneva che il dolore anche se ci impedisce di prendere in mano la nostra vita e ci pone spesso in uno stato di passività ci costa meno dispendio di energia. Riconoscere uno stato di passività e avere la consapevolezza di quanto ci possa essere stata imposta o meno è il primo passaggio per arrivare ad essere l’attore protagonista della propria vita: poi possiamo finalmente decidere di realizzare un nostro progetto. Scrivere in versi e di poesia legandosi al mondo del vero, ad una realtà psicosociale che mostra gli eventi vissuti in prima persona, arricchisce la storia della poesia post moderna e la impreziosisce: Alterni presagi di Monica Martinelli ne è piena testimonianza. Emergono elementi essenziali che filtrano la vita/la morte e la realtà del quotidiano in una elaborata scrittura che non rinnega le letture del novecento né la cultura americana, nel ritmo e nella grande musicalità. L’Autore alterna effetti metaforici sullo sfondo sensoriale e linguistico raffinato, tra forme e significati infiniti, lasciando al lettore ora la definizione pessimistica ora il bisogno di speranza. Le allusioni alla vita privata sono da rivedere in termini sociali: l’io e il tu appartengono all’universo simbolico interiore del mondo del poeta accuratamente articolati attorno alla costruzione della parola che include la meraviglia e l’energia della bellezza delle cose. Si riescono a catturare sfide psicosociali quasi provocatorie come a ribaltare il movimentismo accademico dell’animo umano per ristabilirne una cristallizzazione tanto vivida quanto intesa e fotografica, incandescente. Quasi un effetto collaterale alla provocazione della poesia in un mondo che può leggersi modificato e modificabile se l’ ‘Arca non affonda’.

Rita Pacilio blogspot

 
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