Il Kaleidoscopio di Lisa è proprio questo: una visione del reale fantasiosa e vivace.
Questo libro ‘tascabile’ e comodo (anche da portare appresso), apparentemente frivolo e leggerino, è invece un libro ‘pesante’ e profondo, dietro un aspetto solo in superficie lieve e giovanilistico. Non è né un romanzo né un diario, bensì potremmo definirlo degli appunti di viaggio di una trentenne romana piena di voglia di vivere e di stupirsi; o come dice l’autrice stessa “un insieme di pensieri comici, seri, dolorosi, divertenti sulla vita…”.
Quello di Lisa è un approccio (e anche uno stile) fresco, ingenuo, a tratti infantile, che esprime però tutta la sua anima sensibile e molto attenta a saper cogliere le fluttuazioni dell’esistere.
Il libro è strutturato in modo alquanto originale, secondo le fasi di una “vendita”, dalla presentazione dell’autrice stessa alla conclusione.
Le pagine sono deliziose gemme di saggezza, quotidianità e filosofia insieme che inducono alla riflessione proprio per la loro innegabile evidenza.
E’ un testo frizzante e anche spiazzante in quanto non ci si aspetta di trovare spunti malinconici e drammatici in un contesto fondamentalmente ironico e sentimentale.
La descrizione di un universo femminile molto in fashion e variegato, rispecchia come spesso molteplici sono le situazioni che ciascuno di noi può trovarsi ad affrontare nel corso della propria esistenza.
Il Kaleidoscopio di Lisa è proprio questo: una visione del reale fantasiosa e vivace, “..ricca di sfaccettature che non mostra la vera realtà ma solo un immaginario colorato e piacevole”. Che è in fondo il concetto della trasformazione, del perpetuo divenire eracliteo, e che qui trova la sua collocazione perfetta! Le cose cambiano e ogni volta le guardiamo in modo diverso, a seconda non solo di come le vediamo, ma anche e soprattutto di come vogliamo vederle...


