
Funeraria calma
calpesta il riarso terreno dei deserti.
Ombrosa noia
sommerge l’incauto verziere dei sogni.
Così lo scorrere nero del tempo
sbaraglia i carri dell’età lucente
rovesciati in guadi limacciosi.
Imbastivo in questo tessuto di ricordi
il presente delle mie dubbie certezze,
un bordo consumato
di logori anni
dove il passato è dolore
e l’attesa è già passato.