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Home Racconti e altro Lisa Sclafani - Gli assenti

Lisa Sclafani - Gli assenti

Willy MarthinussenGli assenti non mancano mai. Ci sono sempre.

Sono loro che vincono sempre e si portano via qualcosa che ci mancherà per tutta la vita. Sono loro i veri protagonisti delle nostre giornate mentre chi ci accompagna finisce per essere un semplice attore non protagonista.

Ci sono dolori da cui non si guarisce, dolori che si attutiscono ma finiscono per radicarsi talmente tanto in noi da diventare tutt’uno con la nostra anima e lì giacciono per sempre. Tutti abbiamo una sedia vuota  nel nostro cuore, abbandonata da chi si è portato via una parte di noi, dei nostri sogni dei nostri sentimenti dei nostri progetti. Chi ci lascia porta via con se tutto ciò che avremmo voluto dirgli e tutto ciò che avremmo voluto fare con lui, e anche se non c’è più,  nel nostro inconscio sarà vivo più che mai, anche molto più di chi respira accanto a noi.

Gli assenti sono le persone che per prime si notano; in una stanza, in una foto, in una conversazione, in un silenzio. possiamo fuggire da tutti ma non da chi con la propria assenza è presente in ogni nostra risata, sogno, pianto evento. In ogni canzone in ogni film in ogni libro in ogni lacrima. Loro sono sempre i più amati, perché non possono deluderci dal momento che la più grande delusione ce l’hanno data nell’attimo in cui ci hanno abbandonati.

Ci sono sconfitte alle quali non ci si rassegna mai, perché forse le cose che non abbiamo sono quelle che veramente vorremmo. Ecco allora che gli attimi vissuti con loro saranno per sempre attimi di infinito presente, attimi eterni, perché sono gli unici e proprio per questo eterni. Solo ciò che non si ripete è eterno e solo ciò che è eterno è realmente assente. In ogni nostra giornata in ogni gioia in ogni dolore, piccoli frammenti di attimi saranno rivolti a loro,  per maledirli per invocarli per piangerli per rimpiangerli per agognarli per sognarli per amarli per odiarli  per condannarli per ricordarli e per ricordarci sempre ciò che avremmo voluto e non abbiamo. Gli assenti non mancano mai. Ci sono sempre. Nei nostri silenzi anche, nei quali rimangono per pudore per senso di colpa per decoro perché sono la cosa più intima e personale che abbiamo. Sono una maledizione ed una croce che siamo chiamati a portare tutta la vita perché non possiamo liberarci di chi non c’è. Chi è assente è condannato ad essere  sempre presente, e ai  presenti non resta che accettare che proprio chi ci ha abbandonato in fondo non ci lascerà mai e l’accettazione di questa realtà non farà sparire il dolore  ma farà in modo che colui che ci manca da nemico della nostra anima diventi un amico dal quale potremo andare sempre negli unici momenti eterni che l’essere umano conosce: i ricordi.

Tratto da Kaleidoscopio