Ecco Bruce Willis ancora con i capelli, anche se con contorno di calvizie precoci, in compagnia del proprio “io bambino” scaturito da un breve sconvolgimento dei tempi.Seppure in qualche modo ispirato al “monello” di Charlie Chaplin, l’io bambino di Bruce vi ha ben poco anzi niente a che vedere. Il futuro calvo di Hollywood, recita comunque piacevolmente diretto da Jon Turteltaub e il film bene o male si può vedere. Da ricordare, insieme al sempre ottimo Bruce Willis, ci sono Spencer Breslin (il monello), Emily Mortimer nei panni di Amy e Lily Tomlin (Janet). Non si è capito molto né sulle cause né sullo sconvolgimento dello spazio e del tempo stabilito nell’immaginario del film come un piccolo gradevolissimo accenno al divenire, purtroppo invece sgradevolissimo, spaventoso e terrificante questo nella realtà, in quanto Evidentismo Totale preannunciante l’Inferno Manifesto pro-tempore e la definitiva Cancellazione del contesto codificato geinove negativo caduto in prescrizione, rimosso dall’Universo e cancellato, come perfettamente attestato dal deserto cosmico che – in attesa della percezione dell’ultimo processo - circonda solo in apparenza insensatamente (cioè per chi non capisce e accetta tutto supinamente) il pianeta Terra.






