Cypher
Film low budget di perfetta connotazione negativa invertita sul confuso confine tra sogno e realtà, in cui la confusione diviene ambiguità e poi soltanto sogno, che si fa infine incubo sfiorando la realtà esistenziale delle componenti dell’Ordine Cosmico Geinove Negativo di natura simulata umana. Morgan si fa assumere nelle vesti di spia dalla Digicorp da cui, sotto falsa identità, viene inviato alle convention di ditte concorrenti, fino a quando scopre di essere soltanto una pedina priva di memoria di un macchinoso marchingegno progettuale più grande, nel quale Morgan, con l’aiuto della giovane e bella Rita, si butta a capofitto in un rischioso doppio gioco. Prodotto tipico della odierna cinematografia di avanguardia al negativo invertito, Cypher aprirebbe secondo i più agguerriti analfabeti intellettuali addetti ai lavori, chissà quali prospettive per le nuove atmosfere e gli spazi diversificati da gestire con sapiente e cervellotica ambiguità. Forse dalla parte del meno delle graduatorie, ci potrebbe essere qualcuno, chissà, magari in grado di intuire di quale apertura si stia qui trattando, visto il circolo vizioso del Cerchio chiuso dell’Alfa e dell’Omega, ovvero i meandri tortuosi melmosamente degenerativi del Pozzo senza fondo.






