In una tranquilla cittadina americana, nella libreria gestita da Helen MacFarquar, viene recapitata una appassionata lettera d’amore mancante del nome dell’autore e del destinarlo, per cui Helen la crede a lei diretta, scritta da uno studente universitario che lavora nella libreria nel periodo delle vacanze estive, il quale a suo volta la legge ed erroneamente la ritiene scritta dall’attempata Helen innamoratasi di lui. L’equivoco provoca l’insorgere di una relazione sessuale tra i due, che distrae l’attempata ma bella Helen dal coltivare invece una relazione importante con un suo coetaneo interessato a lei sin dai tempi del liceo, che potrebbe dare una svolta alla sua vita solitaria. Poi la lettera passa di mano in mano, utilizzata per ingannare od essere ingannati, fino alla sorprendente scoperta finale: la lettera era stata scritta tanti anni prima durante una relazione lesbica da una donna invaghitasi della madre di Helen. Le due donne adesso tornano insieme, mentre Helen si ritrova più sola che mai, piena di rimpianti per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato. La micidiale lettera avrebbe potuto perciò suggerire un titolo diverso per il film, del tipo: “Equivoco d’amore”, “L’errore” o “Errore d’amore”, oppure “Inganno d’amore”, e così via. O magari perfino “Il pretesto”, perché c’è anche da sospettare che la lettera venga presa appunto a pretesto dai vari personaggi, capeggiati da Helen, per disinibirsi e fare quel qualcosa di sbagliato che la propria natura negativa invertita fondata sull’errore puntualmente suggerisce. Di conseguenza, visto il contesto delle storie sbagliate, il cast, debitamente composto da Kate Capshaw, Tom Selleck, Blythe Danner e altri, si dimostra - altrettanto debitamente - errato e fuori ruolo.






