Il matrimonio è un affare di famiglia (Clubland)
Il titolo in lingua originale non corrisponde sicuramente a quello affibbiatogli con estrema disattenzione, leggerezza e assai poca professionalità, dalla traduzione in italiano, che farebbe pensare a una commedia di serie B, mentre Il Matrimonio è Un Affare di Famiglia non è un blockbuster, ma di sicuro è un piccolo grande film con una protagonista immensa: Brenda Briethyn. Il film - per sua fortuna australiano, cioè con poche dimestichezze hollywoodiane ma con robuste radici britanniche - è firmato da una autrice alla sua prima prova con il cinema narrativo (Cherie Nowlan), la quale nella guida dei personaggi e nella trasposizione sul grande schermo delle rispettive vicende, riesce a mescolare con sorprendente abilità registica e grande sensibilità narrativa, tematiche decisamente drammatiche con altre da diversivo intrattenimentistico inteso alla commedia brillante. Un piccolo grande film, dicevamo, forse con un eccessivo ricorso a un luogo comune peraltro assai significativo e altrettanto abusato. Una mosca bianca, o semplicemente e relativamente un grande film rispetto alla pochezza qualitativa della produzione cinematografica attuale, è ad ogni modo il giudizio più spassionato e appropriato che se ne potrebbe trarre.






