Che bella giornata
A parte l’interpretazione comicistica che non ci affascina di Checco Zalone, la visione del film di Gennaro Nunziante, può considerarsi piacevole e godibile per il coinvolgimento di una schiera di comprimari di tutto rispetto, che rendono con esilarante verosimiglianza la realtà di una prorompente ospitalità pugliese fermamente radicata alle sue tradizioni, contribuendo a confermare i buoni risultati della cinematografia italiana quando si tratta di portare sullo schermo spezzoni di vita meridionalistica esclusivamente italiani, privi in gran parte di plagi o di eccessive scopiazzature Hollywoodiane o di buffonerie tragicomiche alla Clouseau, ovvero a un Mr Bean improponibile se estratto, parlante, dal suo particolare mondo del muto.






