Immaturi
Sei ex compagni di liceo sulla soglia dei quarant’anni, ricevono una raccomandata dal ministero della pubblica istruzione, il quale gli notifica l’annullamento per alcune irregolarità dell’esame di maturità sostenuto vent’anni prima, che dovranno quindi ripetere se vorranno conservare il titolo di studio a suo tempo conseguito. La trovata è una stronzata, d’accordo, ma sfruttata diversamente poteva anche risultare se non buona almeno divertente e magari piacevole in un film degno di questo nome. Purtroppo, però, per regia, sceneggiatura e recitazione, lo staff è troppo scarso, per cui quel che ne viene fuori, risultando la città la stessa, la Tre Volte Capitale, è un pasticciaccio ben più cruento di quello, famoso, di via Merulana. Per chi si accontenta, il film si sarebbe potuto anche vedere, ma con altri attori, con un’altra regia, con un’altra sceneggiatura, possibilmente formati almeno da gente se non preparata che risultasse quantomeno matura: attori, regista e sceneggiatori veri, e non gli attori, il regista e gli sceneggiatori sedicenti coinvolti nel film da una produzione altrettanto inadeguata, sospetta e sedicente. Il titolo del film sembra perciò fatto apposta per i responsabili del pasticciaccio. Ma, per produrre e sfornare boiate, ci dovrebbe pur essere un limite, non trovate?






