I ragazzi stanno bene
Ottimi attori, eccellente il soggetto e la regia, coraggiosa la produzione, in un brillante film tradizionale su una famiglia non convenzionale, di cui i capifamiglia sono due lei, Nic e Jules che formano una perfetta coppia lesbica di mezza età profondamente innamorate l’una dell’altra, con due figli adolescenti, un ragazzo e una ragazza, concepiti in provetta dalla più giovane di loro e cresciuti da entrambe in un sereno ambiente familiare. Quando la ragazza, Joni, compie diciotto anni il fratello minore, Laser, le fa pressioni affinché si rivolga alla banca del seme per scoprire l’identità del donatore con cui condividono il patrimonio genetico. I due ragazzi riescono a trovare il padre biologico, introducendolo felicemente nella vicenda e nella loro famiglia, dove però porta alla fine scompiglio mettendone a repentaglio la serenità a causa del suo innamoramento per la madre biologica dei suoi figli appena conosciuti. Il percorso cinematografico della regista Lisa Cholodenko non è facile, anzi è sicuramente molto difficile far conciliare in una commedia brillante i due presupposti (tradizione e non convenzionalità) e, essendoci brillantemente riuscita, le vanno riconosciuti a pieno titolo i meriti e la talentuosità, grazie anche alla straordinaria interpretazione di Annette Bening e Julianne Moore, assolutamente credibili e fascinose nell’insolito ruolo. A differenza del rapporto omosessuale maschile, per il quale gli etero maschi pur non essendo sessisti avvertono un’incontenibile repulsione istintiva, le coppie lesbiche ispirano in genere agli etero grande simpatia e comprensione: raramente si troverebbe qualcuno in campo etero, che non sia sessista, contrario a una famiglia non convenzionale come questa, assolutamente affascinante e di grande armonia familiare. Film dunque insolito e assai piacevole, da non perdere.






