Ex pubblico ministero e da moltissimi anni “aggiustatore” dei casi più intricati riguardanti i clienti maggiormente facoltosi dell’importante studio legale in cui lavora, Michael Clayton è al centro di un legal thriller che si dipana nel mercato dei prodotti chimici in cui una grossa società del settore immette un prodotto altamente cancerogeno ma di grande successo finanziario per la società produttrice e i suoi complici. La specialità di Michael Clayton è la falsificazione dei fatti e il gioco d’azzardo da praticare nel tempo libero. Ed è in più oberato dai debiti contratti in un investimento sbagliato nel settore della ristorazione. La rappresentante della società chimica con la quale lo studio legale di Clayton deve concludere il lucroso contratto, è però molto male informata su di lui, per cui invece di approfittare delle sue competenze portandole alla sua causa, se lo mette contro mettendone a rischio anche la vita, ma permettendo così a Michael Clayton di riscattarsi dalla sua grigia esistenza, in un happy and in cui egli fà la figura dell’eroe e il sistema americano salva come al solito la faccia. Il regista è Tony Gilroy, ex sceneggiatore di famose opere cinematografiche, tra le quali L’avvocato del diavolo, Armageddon e i tre film su Jason Bourney, che dietro la macchina da presa non tradisce in questa sua opera prima le sue credenziali, ma diviene la vera sorpresa cinematografica del 2007 con un film di straordinaria fattura che seppure ancorato a temi sia cinematograficamente che televisivamente abusati e di conseguenza inflazionati, emerge nettamente al di sopra della media hollywoodiana. Senza indulgere in scene processuali tipiche dei legal thriller (in questo film non ce ne sono di alcun genere), ne di facile violenza inframmezzate da spruzzi di ipocrisia o retoriche, sesso e impronte moralizzanti, la pellicola scorre fluente e veloce in una manifestazione narrativa di alto livello cinematografico che arricchendosi di chiaroscuri e flashback, si fà memorabile sia per contenuti psicologici che per espressività interpretativa, grazie soprattutto alla recitazione magistrale di George Clooney che è qualcosa di più della classica ciliegina sulla torta. I comprimari, tutti bravissimi e di grande classe, sono Sydney Pollack, Tilda Swinton, Tom Wilkinson, Austin Williams, Sean Cullen, Mickael O’Keefe, Ken Howard, Merrit Wever, David Lansbury e Bill Raymond. Film imperdibile e da ricordare.






