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Matrimonio alle Bahamas

Locandina matrimonio alle BahamasNon conosciamo il risultato del botteghino, ma in ogni caso questa combinazione confusionale di attori, scene e trovate che si vorrebbero esilaranti, e sono soltanto stupide e volgari tanto da suscitare le risatacce degli zombie paganti in fila nelle sale, non ci sembrano migliori ne peggiori del film di Natale di De Sica, così che il punteggio del sottozero a sottozero glielo rifiliamo di nostra iniziativa, di primo acchito e con grande entusiasmo, senza starci a pensare troppo.  Cristoforo Colombo, anziché il genovese scopritore dell’America, è un tassista milanese residente a Roma in trasferta con la propria famiglia (e con quella dei consuoceri) nelle Bahamas, per il matrimonio di Valentina, figlia di Cristoforo (manco a dirlo Massimo Boldi) e di Bob, un ricchissimo sudamericano figlio di un emigrante napoletano. Sulle macerie della vecchia commedia all’italiana, si aggirano ai nostri giorni nel periodo natalizio altri fantasmi oltre a quelli accorsi numerosissimi in sala, tirando fuori dal logoro cilindro della  più antica delle arti magiche, la ciarlataneria, le gag più vecchie e riciclate, gli equivoci e le scene trite e ritrite della premiata Ditta Boldi e Co, viste e riviste per tutto l’anno in corso di esaurimento, e in quelli precedenti da tempo defunti con i predetti fantasmi in sala e sullo schermo. Non facciamo altri nomi, oltre a quello di Boldi e di un certo Claudio Risi ( figlio d’arte?) che si definisce  regista, perché  puntualmente ad ogni Natale rieccoli tutti insieme: autori, attori protagonisti e attori comprimari,  sempre gli stessi, affratellati dal denominatore comune dell’incapacità, e per il momento non manca ancora nessuno; per  cui come al solito eccoli tutti qui, uno peggiore dell’altro, tanto che alla fine riesce difficilissimo distinguere il peggiore di tutti: il peggiorissimo. Molti critici vorrebbero superficialmente individuarlo nel superpremiatissimo  Boldi, ma le vicende politiche dell’attualità - crisi di governo e chiamate sul palcoscenico non per la replica, ma per il più scellerato dei tutti a casa invocanti il ricambio dei musicanti invece della musica -  indicherebbero in una classe elettorale sempre presente in sala a Natale, ma anche in piazza e in ogni luogo e tempo, ieri ad acclamare Hitler e Mussolini, oggi Pincopallino, Caio, Sempronio o Vattelapescachi, e ai nostri giorni sempre presente nell’urna elettorale per mandare pizza e fichi, i peggiori, in parlamento. Eccolo dunque qui, spiegato e rispiegato, identificato e reidentificato, il peggiore di tutti, il peggiorassimo, il QUALUNQUISTA DI DESTRA, DI CENTRO O DI SINISTRA, lo zombi in fila e in sala, sempre pronto a pagare, a riscuotere e ad applaudire, goloso e mai sazio di cappone e panettone natalizio, e di bufale cinematografiche e politiche che più bufale di così  non si può, soprattutto nel Mondo delle Copie e del Ricalco in cui l’ennesimo riciclo degli ennesimi ricicli della secolare sostituzione perversa del campione estratto dal campionario dei sintomi, con altro sintomo preso per campione dal mucchio delle copie e del ricalco, farebbe ridere molto ma molto di più di questo tristissimo film natalizio.


 
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