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L'allenatore nel pallone 2

Locandina l'allenatore nel pallone 2Eccoci a Calciotruccopoli in una riciclata di eventi ispirati alle note vicissitudini e – come se non li conoscessimo abbastanza -  accompagnati dalla solita sfilata dei più noti magna magna calciopolisti e Co, grazie a Calciotruccopoli ancora e sempre in auge.  Per una serie di fortunate vicissitudini, dovute a promozioni, retrocessioni, conferimento di primati, scudetti e ripescaggi a tavolino, con contorno di truffe, fallimenti, cessioni e acquisti misteriosi, il sogno della Longobarda di Oronzo Canà diviene realtà. La squadra torna nella massima serie e Oronzo, dopo un ventennio, torna ad allenarla inventandosi  il modulo che, dopo la bi-zona, farà discutere e appassionare tifosi, allenatori e addetti ai lavori: il metodo a farfalla.  Il primo film, che ci dicono snobbato dalla critica, è diventato uno dei film più visti: il che, e ci riferiamo all’interesse del pubblico, per le note ragioni non ci sorprende affatto, mentre potrebbe sorprenderci semmai il disinteresse della critica, ma non sarebbe vero neppure questo,  perché sappiamo bene come ciò faccia parte nel senso più lato del gioco.  C’è perfino qualcuno che adesso, come avveniva ai tempi dei film dei vari Totò e Peppino diventati oggi importanti a causa del peggioramento del cinema italiano, vorrebbe rifilare ai posteri il compito dell’ardua sentenza, come se i posteri non fossero morti ancora prima di nascere. E adesso sappiamo benissimo il perché, così che evitando di parlare delle carrellate orripilanti della solita, nota e  premiatissima Ditta dei magna magna e Co, evitiamo – dato che il film è tutto qui – di parlare del film vero e proprio, cioè di altro, che altro non c’è. Sarebbe quindi molto comodo finirla qui, però il pubblico degli zombie, spettatori ed elettori spettrali, non ce lo consente se in qualche modo volessimo uscire dalla  fossa. Perché il problema è ormai arcinoto: si tratta di un circolo vizioso da cui è impossibile venire fuori. Il pubblico, la massa, la gente, la classe elettorale, risulta il prodotto specifico di una Organizzazione sociale incivile, brutalmente basata sul crimine e l’ignoranza a causa dell’epidemia virale intellettiva che irreversibilmente l’affligge. E, poiché per cambiare l’Ordine sociale dell’MP bisognerebbe cambiare prima le sue componenti devolute al cambiamento, componenti ovviamente da egli stesso prodotte, si vede benissimo la circolarità viziosa del cerchio chiuso Alfa-Omega, per cui invece di piangersi addosso E DI PREGARE SE STESSI, come sconsideratamente fanno tutti, non resta che attendere la DISINFESTAZIONE TOTALE E DEFINITIVA in arrivo, dato che gli intrugli dei vari “Io sono Leggenda” non attaccano, mentre ad attaccare con sempre maggiore efficacia sono purtroppo i portatori attivi del virus, instancabili nella contaminazione degli altri, e stiamo parlando degli orrendi zombie che poco fa abbiamo visto, metaforicamente rappresentati, famelici, balzanti e mostruosi, per l’appunto nel citato film incolpevolmente interpretato  da Will Smith.


 
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