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Espiazione

Locandina del film EspiazioneProduzione Gran Bretagna 2007, Atonement di Joe Wright, è un film di mediocre fattura, ambientato in partenza nel 1935, con ogni buona intenzione interpretato da Keira Knightley, James MacAvoy, Romola Garai ed altri attori, tra i quali Vanessa Redgrave nella parte della protagonista superstite, Briony Tallis, divenuta vecchia e morente, la quale nella sua adolescenza tormentata tra la maturazione di una fantasia appassionata che spingendola verso la letteratura le consentirà di realizzarsi più tardi come scrittrice affermata, e l’acerbità di sentimenti pregiovanili, s’innamora di Robbie Turner, figlio della governante della famiglia, il quale è invece innamoratissimo, ricambiato, della sorella maggiore di Briony, Cecilia. Briony, spinta dalla gelosia e da propositi di vendetta, accusa ingiustamente il figlio della governante di essere l’autore dello stupro subito dall’altra sorella minore, determinando così, tragicamente, il destino dei due amanti. Inutilmente cercherà più tardi di porvi rimedio, ma la guerra e la morte prematura della sorella e del suo innamorato, glielo impediranno, fino a quando diversi anni dopo, ormai vecchia e colpita da demenza senile, consegnerà al mondo il suo atto riparatorio: il suo ultimo romanzo nel quale contro ogni avversità l’amore trionfa e Cecilia e Robbie coronano felicemente il loro sogno. Ispirato dalle pagine letterarie di Ian McEwan, aventi per tema l’errore e la sua riparazione, il film sembra volerne approfondire lo scandaglio psicologico sul pensiero visionario adolescenziale, sulla educazione e sulla sperimentazione dell’arte fino al processo di purificazione della colpa.  Se dall’angolazione della riparazione mancata di un errore e quindi come espiazione della colpa commessa, i risultati sono decisamente negativi e rovesciati, poiché non sussiste atto riparatorio di ciò che, in quanto avvenuto, sia doppiamente accaduto perché simultaneamente divenuto se sbagliato irreparabile, estraendolo dalle pagine letterarie e dal tema dell’errore si intravede lo spiraglio miracoloso offerto dalla Reiscrizione Biografica quale seconda possibilità concessa ad ogni essere vivente di somiglianza e immagine umana. Prescindendo dalla significazione della parola “errore” che - questa si erroneamente, sebbene anche qui ci sia molto da dibattere - viene sistematicamente attribuita a un atto altrimenti voluto e compiuto con fredda determinazione, questo procedimento, che per mezzo dell’ultimo romanzo scritto da Briony rende una efficace spiegazione del fenomeno definito dalla Cultura dell’Universo “Reiscrizione Biografica”, ci consente di salvare capra e cavolo: in questa sede un film altrimenti improponibile. Ma, come si sà, la prima correzione, con riparazione ed espiazione dell’avvenuto negativizzato e capovolto, è quell’ERRARE DISUMANUM EST posto a fondamento dell’essenza umana reale contro l’aborto e il rifiuto, nella divulgazione dei contenuti di Cultura dell’Universo.

 
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