Film commedia a lieto fine di discreta fattura, piacevole e abbastanza scorrevole, seppure pervaso dalla banalità propria di tale genere cinematografico, da consumare velocemente come un caffè o un aperitivo nel bar d’angolo appena fuori l’ufficio, durante la pausa. E, per fortuna, film non particolarmente votato a creare dipendenza con pretestuosità d’impegno o di altro d’indefinibile specializzazione, ma rivisitazione romantica di musiche melodiose e brillanti degli anni 80’. E non è poco, dato il materiale cinematografico in offerta. L’alchimia tra i due interpreti principali, Drew Barrymore e Hugh Grant, è notevole; e i balletti orgasmici di “Cora Corman”, cantante sexy della generazione “bubblegum” e personaggio di spicco del film su cui si accentra la vicenda in quanto “fata turchina” grazie alla quale nascono la canzone “Way Back into love” e l’amore tra i due protagonisti, non sono male. Scrivimi una canzone, diretto da Marc Lawrence con l’intento di divertire e divertirsi romanticamente, ricorda nel concerto finale il live di Linda Moon in Be Cool, ripulito però dagli “orrori” del thriller. Film interpretato da bravi attori ed esteticamente ben diretto, e dunque film da vedere.






