Classico film Usa, la cui vicenda si svolge nel centro nevralgico di Wall Street, in New York, dove la Manhattan Trust viene occupata in pieno giorno, in una classica azione di rapina, da uno strano gruppo di malfattori - che si rivelano molto abili e addestrati - capeggiato da un personaggio che si vorrebbe proporre come una persona colta e intelligente, e quindi esattamente l’opposto del tradizionale capo banda rapinatore. La chiave del film, sta appunto nell’argomentare la storia di genere poliziesco in una rapina che non c’è, perché in realtà non si tratta di una rapina, e di conseguenza non c’è più neppure il film poliziesco ma un’opera cinematografica di altro genere, seppure parallelo. Tuttavia, gli analoghi precedenti cinematografici non mancano, così che sotto questo aspetto il film compare tutt’altro che originale. La storia, veloce e ben costruita dall’ottima regia newyorchese di Spike Lee, e ben interpretata da Denzel Washington, bravissimo come al solito nella veste del poliziotto negoziatore, e da un Clive Owen efficace nel ruolo del capo di una banda e di una rapina inesistenti, si avvale in parti minori dell’ancora molto attraente e brava Jodie Foster, una gran bella signora ultraquarantenne, nonché di attori del calibro di Willem Defoe, Waris Ahiuwalia, Ashlie Atkin e Robert Bizik. Comunque, per dirla tutta, anche se il film si può piacevolmente vedere, siamo un po’ stufi di queste storielle poliziesche o parapoliziesche ormai trite e ritrite. Anche Holliwood dovrebbe rinnovarsi, per non ritrovarsi prima o poi in rosso al botteghino.






