R a d i o l a n d

M u s i c a & I n f o r m a z i o n e

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

L'albero della vita

Locandina L'albero della vitaSospesa e confusa tra fantasy e metafisica, la regia è di Darren Aronofsky. Gli interpreti principali sono Hugh Jackman, Rachel Weisz, Ellen Burstyn, Stephen McHattie e altri. Il genere è drammatico e la produzione del film è Usa. Thomas Creo, interpretato da Hugh Jackman, è contemporaneamente un conquistador, uno scienziato ricercatore e un astronauta che vuole vincere la morte e salvare la donna che ama gravemente malata, Isabel (Rachel Weisz), la quale è rispettivamente una regina, una scrittrice e un pensiero fatto albero di vita. Dalla Spagna del sedicesimo secolo, minacciata dal Grande Inquisitore e governata dalla regina Isabella, inizia in un viaggio epico e tenebroso la storia tridimensionale di Thomas, che prosegue nel complesso sanitario di un biologo del ventunesimo secolo e ha termine con un esploratore del futuro in viaggio verso Xibalba, una lontana nebulosa. Il progetto ambizioso e metafisico di Darren Aronofsky raggiunge il suo apice e si unifica, attraverso la ricerca congiunta messa in atto in ciascuna delle tre dimensioni, nell’accesso al segreto della vita simboleggiato dall’albero. La storia messa in piedi dal regista, si fa così più magica e favolistica che religiosa e scientifica, e trova la sua linfa vitale come quella dell’albero della vita nell’aspirazione universale a una vita eterna e a una eterna giovinezza dove tutto sia per sempre e abbia pertanto un senso…il SENSO DELLA VITA. Il richiamo all’antico e mitico Eden, seppure biblico e seppure ripercorra come un ricalco o una reiterazione lo stesso errore della lettura religiosa nel considerare distinto l’albero della vita da quello della conoscenza, invece di un tutt’uno universale, è anch’esso più favolistico che scientifico o fantascientifico, il che non fa comunque alcuna differenza in un contesto perfettamente obsoleto qual è il pianeta Terra nella sua appartenenza a un universo insussistente come per l’appunto è l’Ordine Cosmico Geinove Negativo. Il mondo fluttuante, nebbioso e tenebroso che ne deriva, viene così a mancare della chiarezza radiosa della realtà universale e, dopo la elaborazione spaziale operata dalla Teoria dell’Articolazione in tre universi distinti e contrapposti (Originale neutro – Negativo Invertito – Positivo Rivoluzionario), seguendo i percorsi simulati di un primitivo universo negativo invertito divenuto - con la realizzazione dell’Universo uno, unico e indivisibile - un Ordine cosmico caduto in prescrizione, rimosso dall’Universo e CANCELLATO, e dunque perfettamente INESISTENTE, rende dopo l’esplorazione di se il risultato negativo, negativizzato e capovolto dal Flagello – l’analfabetismo intellettuale imperante che fornisce l’essenza escrementizia al contesto - rivelando e dimostrando indiscutibile la vera identità di un albero opposto a quello della conoscenza e della vita, e difatti ALBERO DELLA MORTE, albero dunque dell’inconoscenza, albero dell’ignoranza, che tale permane nell’epilogo sia della storia tridimensionale cinematografica come nella realtà planetaria della Terra, quale significato ultimo e definitivo di se. E in tal caso, riguardo al film, correggendone l’errore sin dalla sua intitolazione e raddrizzandolo e sradicandolo dalla sua ineluttabile simulazione, lo intitoleremmo correttamente l’Albero della Morte facendo si che ogni nebbiosità, ogni ambiguità e ogni mistero ne risulti almeno in questa sede risolto, e la donna amata, Isabel, sia salva.


 
Banner
Banner
Banner
Banner