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The Ice Harvest

Locandina The Ice harvestAlla vigilia di Natale, Clarlie Arglist, avvocato della mafia di Wichita, ha appena sottratto 2 milioni di dollari al boss locale aiutato dal suo socio Vic Cavanaugh e, insieme al suo complice, aspetta che passi l’improvvisa tempesta di neve sopraggiunta nella notte a Wichita, per andarsene indisturbato. Il piano viene però sconvolto dalla presenza di una giovane donna molto bella che s’inserisce prepotentemente nella vicenda, e dal boss che scopre immediatamente l’ammanco. Il film, di produzione Usa 2005, viene distribuito in Italia nel 2007, ed è quindi – per quanto riguarda l’Italia - attualissimo e tuttora presente nelle sale. Harold Ramis, il regista, si è specializzato nel ruolo molto ben definito di realizzatore di commedie piacevoli tipo “Ricomincio da capo” “Mi sdoppio in quattro” e “Terapia e pallottole”, le quali si sono avvalse della recitazione di attori hollywoodiani di grosso calibro; e anche in questo “The Ice Harvest”, la presenza di John Cusack nelle vesti dell’avvocatucchio della mafia, e di Billy Bob Thornton in quelle del suo socio, fornisce valenza all’opera cinematografica impreziosita dalla presenza della bella di turno, in questa occasione dalla sensuale Connie Nielsen nella parte della gestrice di uno strip  club, la quale si rivelerà alla fine la vera tempesta che impedirà a Vic di portare a compimento il piano così come lo aveva concepito. Di natalizio questo film ha appena la canzone e le immagini con i titoli di testa, perché si dipana subito dopo in locali di strip tease, in vagabondaggi notturni dal tasso alcolico molto elevato con inevitabili vomitate “dove capita capita” (anche, molto spettacolarmente, dal ponte sotto il quale scorre il fiume cittadino), e nel mezzo di una sfilza di morti ammazzati che come una epidemia sicuramente peggiore della tempesta di neve e della bella direttrice di strip club, coinvolge pressappoco l’intero cast filmistico. Il lieto fine è un po’ diverso da come magari ci si aspetta, il che non fornisce meriti al film, ma lo alleggerisce semmai – con qualche morto in più – dalla presenza ingombrante dei tanti personaggi di spicco. Chi di loro sopravvive, lo saprete soltanto se andrete a vedere il film. Noi, non ve lo riveliamo, è ovvio: perché l’ovvietà è che non vogliamo privare nessuno della mancata sorpresa.

 
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