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Breach l'infiltrato

Breach l'infiltrato locandinaFilm di Billy Ray, con Chris Cooper, Ryan Philippe, Laura Linney, Dennis Haysbert, Kathleen Quinlan, Gary Cole.  Produzione Usa 2007. Da oltre vent’anni l’agente operativo dell’Fbi Robert Hanssen vende documenti del servizio segreto nazionale all’Unione Sovietica. Nel febbraio del 2001 viene scoperto e, per poterlo incriminare, l’Fbi istituisce un apposito gruppo scelto di agenti con il compito di trovare a suo carico prove incriminanti. Robert Hanssen viene messo a capo di una nuova e fittizia divisione dell’Agenzia, affiancato in sottordine da una giovane matricola irlandese, l’allievo Eric O’Neil, il quale ha in realtà  il compito di sorvegliarlo da vicino  ed è stato scelto per quell’incarico perché di religione cattolica come Hanssen. Ed è infatti proprio sulla base della comune fede religiosa che si instaura tra i due una forte amicizia, la quale non impedisce all’infiltrato Eric O’Neil di portare a compimento il proprio incarico, ma lo costringerà a rinunciare alla carriera nell’Fbi. Il film non è un gran che, e il regista non riesce ad animarlo in alcun modo, anche se gli attori sembrano esprimere una bravura latente ma mai espressa. Neppure l’ambiente polveroso e burocratico, lo scorrere rapido e nello stesso tempo a volte rallentato come in un’improvvisa rivisitazione alla moviola delle scene, e le dinamiche psicologiche della vicenda - che per non confessare il revival mal riuscito e sfuggire al confronto la si dichiara inspirata alla storia “vera” di Eric O’Neil (oggi avvocato alla difesa e alla sicurezza nazionale a Washington) - risultano in grado di fornire al film alcunché di notevole sollevandolo dalla più deprimente delle mediocrità, ma finiscono anzi per contribuire in gran parte alla risoluzione precipitosa dell’intreccio, al grigiore e all’evanescenza dei personaggi e alla niente credibilità della messa in scena, fatta salva la panoramica di alcuni esterni, su tutti la stupenda visione del parco desertico invernale dove Robert Hanssen va a farsi cogliere in flagrante. La miniserie Tv “Master Spy: The Robert Hanssen Story” di Lawrence Schiller, magistralmente interpretata da William Hurt doppiato in Italia da Oliviero Corbetta, resta dunque in piedi, insuperata, per cui l’interrogativo: “A parte i soldi, ma chi ve lo ha fatto fare?”è d’obbligo.

 
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