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Pirati dei Caraibi ai confini del mondo

Pirati dei Caraibi ai confini del mondo locandinaLa saga continua e Will Turner, Elisabeth Swann e Capitan Barbossa s’imbarcano per unirsi ai nove pirati lord della Fratellanza e sconfiggere Cutler Beckett delle Compagnie delle Indie Orientali, il quale si è impadronito dell’Olandese Volante, il veliero fantasma che semina il terrore nei sette mari.  Ma per far questo si rende necessario liberare prima Jack Sparrow, che è rimasto imprigionato nello scrigno di Davy Jones. Anche per riuscire a carpire questa premessa dall’ultima fatica dei fuligginosi pirati dei Caraibi, non è stato facile: e figuriamoci quando ci troveremo ai confini del mondo! La frenetica movimentazione delle scene d’azione, che più che un fattore prioritario costituiscono l’esclusiva nella confezione del film non essendoci nient’altro, creano incessanti intemperie via mare: tempeste, turbinii, incontri, scontri, sventure, catastrofi, fornendo la linfa che necessita al caos generale, denominatore comune dell’avventura piratesca e degli effetti speciali in mezzo ai quali i nostri eroi volteggiano armati fino ai denti di spade, pugnali e altri aggeggi mortali, quanto basta per i 169’ che faticosamente costituiscono la durata della pellicola e del gran casino che la caratterizza. In effetti non si sa come si sia poi riusciti ad arrivare alla fine del film, e soprattutto il perché. In ogni caso ci siamo arrivati, e non è stato per niente facile. La tenebrosità cinematografica dell’atmosfera piratesca, raggiunge comunque il suo scopo, e il buio totale è ciò che rimane dell’intera vicenda e del film, in modo che la saga possa felicemente e tenebrosamente continuare. Johnny Depp, con movenze leggiadre e danzanti, dà verve alla caratterizzazione di un inchiostrato Jack Sparrow nero come la pece, e Orlando Bloom, Keith Richards, Keira Knightley e Geoffrey Rush, offrono la propria immagine più manierata che suggestiva, rispettivamente a Will Turner, Teague Sparrow, Elisabeth Swann e Barbossa. La regia è di uno stralunato Gore Verbinski, il quale deve aver faticato non poco per riuscire a vedere qualcosa in tutto quel buio contratto e simultaneamente  dilatato e paurosamente oscillante e rotatorio, il genere è ovviamente avventura-azione-fantasy, le musiche sono di Hans Zimmer e la produzione è Usa 2007.  Infine, per essere finalmente sinceri e contraddire almeno per una volta il motivetto di una popolarissima canzone alla moda, bisogna dire che la noia non è in tutto il resto, quanto piuttosto proprio nel cuore del film.


 
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