In una casa di riposo, una donna affetta dal morbo di Alzaimer e costretta ad un totale stato di amnesia, viene assistita da un vecchio signore, anch’egli ospite della struttura, il quale le legge le pagine di un libro – che poi si scoprirà scritto a mano - che narra la storia d’amore di due giovani innamorati, Noah e Allie, appartenenti a ceti sociali opposti, i quali vengono costretti a separarsi perché i ricchi genitori di lei sono contrari alla relazione, ma che si ritrovano dopo sette anni, quando da tempo è finita la seconda guerra mondiale nella quale Noah ha combattuto in prima linea e Allie ha lavorato come infermiera volontaria in un ospedale da campo, dove ha conosciuto un giovane benestante che piace alla sua famiglia e con il quale si fidanza. La ragazza si trova ora a dover scegliere se seguire il suo cuore o accondiscendere ai desideri dei genitori. Nel frattempo, il vecchio signore riceve la visita dei suoi figli che presenta alla donna malata, alla quale continua a leggere le pagine della bellissima storia d’amore di Noah e Allie con l’intento di farle riacquistare la memoria, fino al colpo di scena conclusivo, perché Noah e Allie sono proprio loro, il vecchio signore e l’anziana donna malata. La regia del film è di Nick Cassavedes, figlio del più famoso regista e dell’attrice Gena Rowlands, che in Le Pagine della nostra Vita interpreta la parte dell’anziana donna affetta dal morbo di Alzaimer. Il vecchio signore è interpretato da un James Garner che alla stessa età ricorda come un ricalco ottenuto con carta carbone l’interpretazione in film dello stesso genere di Paul Newman e di Jack Lemmon, e Noah e Allie giovani sono impersonati con effervescente spontaneità e bravura da Ryan Gosling e Rachel Mcadams. La rappresentazione cinematografica porta sul grande schermo la storia commovente di un grande amore, di un vero amore, quello con l’A maiuscola che soltanto pochissimi riescono a trovare, mentre la totalità della gente relativisticamente e pluralisticamente passa da un falso amore all’altro, da una storiella all’altra, cercando di convincere se stessa e gli altri che anziché deprimenti contatti e inutili esperienze siano storie d’amore, impelagandosi in realtà in relazioni di tutt’altro genere che non portano a niente, se non ad impedire l’incontro con le “pagine della nostra vita”, perché come la sanità l’amore vero è uno, mentre i falsi amori, quelli del tipo “l’amore è eterno finché dura”, come le malattie sono tantissimi, pluralisti e relativisti, e laddove – come ogni artificio - uno vale l’altro. Questo film ha ricevuto alcuni premi minori. Uno è toccato alla bella e procace Rachel Mcadams, giudicata migliore attrice protagonista. Ma il premio più significativo è stato quello del migliore bacio cinematografico, attribuito ai due giovani interpreti per una scena del film.






