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Fightplan mistero in volo

Fightplan mistero in volo locandinaFilm thriller di Robert Schwentke, interpretato da Jodie Foster. Peter Sarsgaard e Sean Bean, che ottusamente ricalca con pochi meriti e tanta insufficienza le trame di moda qualche anno fa, tipo la signora scomparsa sul treno o altre astruse situazioni di indisponente disattenzione generale. Dopo la morte inaspettata, rispettivamente del marito e del padre, ma che poi si saprà essersi trattato di assassinio, madre e figlia salgono su un aereo in volo da Berlino a New York e durante il viaggio la bambina sparisce e nessuno a bordo l’ha vista, per cui la madre viene presa per una psicopatica visionaria in stato di delirante paranoia e affidata al responsabile della sicurezza che la prende in custodia e la mette sotto stretta sorveglianza finendo per ammanettarla onde  impedirle di porsi alla ricerca della figlia. Ovviamente il responsabile della sicurezza è il “cattivo” del film - il quale è a capo di un complotto finalizzato ad estorcere denaro alla compagnia aerea - e il thriller fa leva e si incentra sul personaggio della madre, ben interpretato da Jodie Foster (che come in Panic si fa donna d’azione ed eroina), nonché sull’incapacità professionale del comandante e dell’equipaggio dell’aereo, ben sostenuta dall’egotismo di passeggeri affetti da gravissime forme di insufficienza mentale che nello scorrere della pellicola divengono di irreversibile evidenza;  e sotto questo aspetto il film è perfettamente realistico per cui, tutto sommato, merita di essere visto, anche se invece di distrarci ci fa sentire le vittime predestinate di una frequentazione quotidiana di uffici e strutture burocratiche dello Stato di Usurpazione la cui ottusità preceduta dalla negativizzazione e dall’invertimento istituzionali, più che un mistero costituisce una evidenza già preannunciante quella finale dell’Inferno Manifesto. E per questi motivi, molto ma molto più correttamente il film avrebbe dovuto intitolarsi: “Analfabetismo intellettuale in volo”, comprendendo nella sua intitolazione un po’ tutti: pubblico, critica, autori, regista, attori e produttori.

 
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