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The Number 23

The Number 23 locandinaCast: Jim Carrey, Virginia Madsen, Logan Lerman, Paul Butcher, Michelle Arthur, Lynn Collins, Rhona Mitra, Mark Pellegrino, Danny Huston, Patricia Belcher. Preda di una terribile ossessione legata al numero 23, Walter Sparrow – interpretato dal Jim Carrey attore drammatico, valido quanto l’istrionico “uomo di gomma” della più esilarante comicità che gli ha conferito successo e notorietà – vede la sua esistenza tranquilla e monotona trasformarsi in un pauroso incubo senza via di uscita, di cui il numero 23 è la terribile componente dominante. Per il suo compleanno, la moglie Agata gli regala un libro che narra di un misterioso caso di omicidio, che sembra rispecchiare la sua vita in modo oscuro e inesorabile, destinando alla morte il personaggio principale, un detective chiamato Fingerling che sembra calzargli a pennello come un alter ego che ricalchi la sua storia personale e del quale egli, impersonandolo con grande pathos e partecipazione, si pone alla guida nell’intento di scoprire i misteri che lo coinvolgono e di sottrarlo al destino funesto che l’attende, che coinvolgerebbe la sua stessa esistenza. Il film, diretto da Joel Schumaker, seppure a quanto ci dicono deludente al botteghino, si rivela una  discreta confezione del genere horror-thriller, con un finale a sorpresa a doppio e triplice binario che fornisce la ciliegina sulla torta rappresentata dalla ricerca disperata condotta all’unisono da Sparrow e dal detective Fingerling (anch’egli interpretato da Jim Carrey). In America il numero 23 è ritenuto un numero fortunato, e magari è stato per questo se negli Usa si è verificato un così scarso interesse e poca credibilità nel suo ribaltamento a numero a dir poco “demoniaco”. D’altra parte, per suscitare l’interesse di un pubblico codificato geinove negativo, non ci sono vie di mezzo: per fare soldi facili, bisognava confezionare un adeguato prodotto facilmente catalogabile, quindi scegliere un altro numero oppure tirare fuori l’ennesima commedia da far sbellicare di risa sia la superficie che le interiora del pubblico d’oltreoceano. Ad ogni modo, non essendoci soldi di mezzo, il serafico “Ma chi ve lo ha fatto fare?”, ci stà a pennello, molto, ma molto di più di quanto il detective Fingerling stia in Walter Sparrow o Walter Sparrow nel detective Fingerling,  senza dimenticare che alla professione investigativa di Fingerling, Sparrow contrappone come deterrente metaforico quella dell’acchiappacani valida per tutti: produttori, attori, regista, critica e pubblico.

 
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