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Eyes Wide Shut

Eyes Wide Shut locandinaTratto dal romanzo di Arthur Schnitzler, “Doppio sogno”, l’ultimo film di Stanley Kubrick, uscito postumo negli Usa il 16 Luglio 1999, trasferisce la scena dalla Vienna anni ’20 alla New York anni ’90, dove il medico Fridolin diventa il dottor Bill Harford, interpretato da Tom Cruise, la moglie Alberatine diviene la Alice-Nicole Kidman che confessa al marito di aver desiderato durante un’estate di alcuni anni prima, di tradirlo con un giovane ufficiale di marina per il quale lei avrebbe rinunciato alla sua famiglia se questi non l’avesse ignorata; e dove Kubrick rende esplicita la significazione della narrazione cinematografica nella sequenza conclusiva, quando Bill-Tom Cruise vedendo la moglie che dorme accanto alla maschera da lui usata in un misterioso e tragicomico festino, al quale - sconvolto dalla rivelazione della moglie - aveva partecipato la notte precedente, confessa a Alice-Nicole Kidman il suo “sogno”, e lei gli dice “che in fondo è un bene essersi svegliati e che sarà un bene rimanere svegli a lungo”. I percorsi paralleli delle rispettive trasgressioni oniriche coniugali, che stanno ad evidenziare il disorientamento matrimoniale congiunto, dovrebbero esaurirsi in una presunta “presa di coscienza” unitaria, importata da un risveglio da cui trarre la forza di restare coscienti a lungo, e quindi intesa al bene, cioè a far durare a lungo la propria famiglia, sulla quale incombe però, quale estremo atto di incoscienza reciproca, la scena dell’orgia, alla quale il dottor Bill Harford partecipa come semplice osservatore neutrale e la moglie Alice in un inspiegabile sogno vero e proprio nella doppia parte di confusa spettatrice e di lucida protagonista sessuale; festa pretestuosamente “demoniaca” ma esplicitamente evincente il CRISTIANESIMO NEGATIVO INVERTITO, cioè l’Anticristianesimo inconfesso d’Occidente, che trarrebbe ispirazione da una festa organizzata dal duca Valentino, Cesare Borgia, tenutasi in Vaticano il 31 ottobre 1501, giorno di Ognissanti, a cui parteciparono 50 cortigiane, il Papa Alessandro VI, il duca e sua sorella Lucrezia Borgia. In questa sua opera definitiva, esattamente nella “presa di coscienza del disorientamento”, l’opera di Kubrick appare monca e incompleta come la stessa esistenza degli abortiti del mondo al quale egli è appartenuto, rivelandosi quindi oggettiva e trascendente quanto simultaneamente personale e soprattutto incompiuta, se non avesse invero fornito alla Cultura dell’Universo – anche se inconsapevolmente – una precisa e significante prova valida come confessione resa per la prima volta in Occidente dalla componente dell’anticristianità storica rispetto a quella contingente, nell’asse ereditario di un DELITTO DELLA CROCE perpetrato e pro-tempore reiterato.


 
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