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Funeral Party

Funeral Party locandinaEsilarante, dissacrante, farsesco e sfrenato, sono gli aggettivi che vengono subito in mente dopo aver visionato questo piacevolissimo film di Frank Oz, produzione Germania, Gran Bretagna, Usa 2007. Daniel attende l’arrivo della salma del padre nella villa di campagna in cui, sebbene sposato, vive ancora con la madre e, purtroppo, la salma è sbagliata e gli addetti alle pompe funebri devono tornare indietro per cercare il feretro giusto. Questo è solo l’inizio di una serie interminabile di eventi comici e grotteschi, tra i quali compare e scompare una boccetta di Valium contenente in realtà degli allucinogeni, che complicano anziché risolvere e in cui il regista si scatena liberamente, senza freni, condizionamenti o inibizioni, frantumando ogni ipocrisia e luogo comune e provocando delle situazioni da burla boccaccesca nelle quali lo sberleffo e l’irriverenza stradominano la scena, facendo di questo film una originalissima perla del genere low budget. Gli attori (tra i quali Mattehew MacFadyen, Rupert Graves, Peter Dinnklage e Daisy Donovan) risultano di ottima professionalità e bravura singole, che gli consentono di esprimersi in una eccellente prestazione collettiva, degna dei migliori premi cinematografici previsti dai tanti festival in circolazione nazionale e internazionale, che consente al lungometraggio di superare senza danni il tallone di Achille della commedia britannica o di qualsiasi altra specifica comicità prettamente nazionale (nel nostro caso il fine a se stesso dell’humour inglese), pur ovviamente ristagnando in quella finitezza, in quel chiuso e in quell’ammasso anonimo e senza senso, peraltro planetario, del vivere e sopravvivere soltanto per invecchiare, ammalarsi e morire, che in analogia ad ogni nascita e ad ogni esistenza temporale, caratterizzano inevitabilmente ogni produzione di Cultura Negativa Invertita, dalla migliore all’infima. Il fatto poi che si prenda a pretesto la morte, per ridere di se stessi e mostrare di se stessi quell’analfabetizzazione intellettuale in continua e inarrestabile crescita, seppure inconsapevole e inconscio può ingenerare la speranza che, almeno per una volta, per un solo mitico momento, i negativi invertiti siano riusciti a guardarsi allo specchio e riconoscersi, identificando il luogo in cui si trovano.

 
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