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Home Recensioni films Recensioni d'autore The Cave il nascondiglio del diavolo

The Cave il nascondiglio del diavolo

The Cave locandinaGli effetti speciali, il cui team è stato guidato da Nick Alider vincitore di un Premio Oscar per Alien, condizionano pesantemente la vicenda cinematografica che prevede il solito manipolo di eroi alle prese con le immancabili sanguinarie creature mostruose, che peraltro sembrano costituire l’unica cosa credibile di un film fracassone e confusionario, totalmente privo di originalità,  da relegare tra le produzioni di serie inferiore del cinema. Data per scontata l’invenzione del manipolo di eroi, vi è da restare in uno stato dubitativo per quanto riguarda la pericolosa nuova specie di parassiti, le creature mostruose che vivono nelle viscere di una grotta sottomarina, nella quale penetrano i nostri eroi muniti di attrezzature all’avanguardia che permettono ai sub di restare in immersione per oltre 24 ore. L’interessante tema dei parassiti, esula dalle fantasticherie insulse e ripetitive riguardanti lo stuolo degli aborti e rifiuti umani eroi, ed è sufficiente guardarsi intorno per trovarlo quanto mai realistico. Non c’è bisogno di andare in Romania o in Jugoslavia per penetrare all’interno di grotte profonde e scoprire nuovi micro-sistemi in evoluzione: fossili viventi sopravissuti milioni di anni, tra cui un centopiedi dal morso velenoso lungo 10 centimetri ed altri animali anfibi di dimensioni superiori ai 20. Ora, qui, tra gli aborti e i rifiuti, e senza bisogno di scomodare il diavolo del titolo ribattezzato in italiano, di creature parassitarie mostruose ce ne sono in circolazione di tutti i colori e di tutte le dimensioni possibili, ben superiori ai centimetri di quelle scoperte in Romania e in Jugoslavia; e tanto meno si avverte il bisogno delle invenzioni del regista Bruce Hunt, proveniente dal mondo degli spot pubblicitari dove i mostri non mancano mai, il quale si nota soprattutto nel finale, nella conclusione pirotecnica del film e alla fine dello scorrere dei titoli di coda. Ma non abbiamo problemi con gli obitori. E’ vero che possono essere paurosamente macabri, ma è sempre preferibile che ritrovarsi in un mattatoio, perché qui si scaricano sui tavoli carcasse di aborti e rifiuti umani e quello con cui si  ha a che fare con bisturi e coltello, è già morto. I fratelli speleologi Jack e Tyler, sono stati rispettivamente interpretati da Cole Hauser ed Eddie Cibrian, che se la cavano alla meno peggio, senza lode ne infamia.  Il film tutto sommato si fà vedere, con tutti i suoi difetti, anzi grazie a questi dal momento che è destinato a un pubblico che gli somiglia come una goccia d’acqua. Inaccettabile, inutile, inverosimile, bufala grandiosa, grande cazzata? C’è soltanto da scegliere.

 
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