Sessant’anni dopo l’Ultimatum alla Terra di Robert Wise, Scott Derrickson recupera uno dei più esilaranti polpettoni classici della fantascienza di casa nostra, aggiornandolo alla attuale condizione sociopolitica e ambientale del Mondo Basso, dominato dal Male Perfetto - non quella reale, ovviamente, ossia la Simulata, la Negativa Invertita progredita fino ai giorni d’oggi indirizzata irreversibilmente verso la propria fase terminale e il collasso, che nessuno è in grado di vedere - bensì quella che si vorrebbe fosse…ma, naturalmente, non è. Ancora una volta, l’alieno al negativo invertito, che in quanto essere dotato di intelligenza assomiglia come una goccia d’acqua al più perfetto idiota estratto dal campionario degli aborti e dei rifiuti umani della Terra, e in tale veste contenutistica di promozione dell’Analfabetizzazione intellettuale terrestre,viene ancora esposto, con il nome e il grido di battaglia “Klaatu barada nikti” del 1951, come una soglia apocalittica da attraversare per incontrare favolisticamente e in virtù dei più moderni effetti speciali l’inesistenza di un altro inesistente universo, costruito a somiglianza e immagine dell’ex universo negativo invertito, ossia dell’Ordine Cosmico omonimo caduto in prescrizione, rimosso dall’Universo uno, unico e indivisibile, e consegnato alla Cancellazione definitiva. Detto questo, a nome della Cultura Alta e per bocca della Materia che Vive, ci compete semplicemente consigliare chi vuole divertirsi, ammazzando il proprio tempo inutile in altrettanta inutile futilità, di andare tranquillamente a vederlo, l’Ultimatum fasullo, che d’altra parte merita ogni nostra attenzione, dal momento che occupa una posizione di tutto rispetto nella mappa delle religioni, delle culture, delle scienze, delle arti, e con queste in quella del cinema contemporaneo, perché - sebbene declinandola in favore del Male Perfetto e consumandosi in variazioni d’epoca e in happy end improponibili nella realtà della Terra - immagina confusamente, e naturalmente ignorandola, la mera percezione di una fine annunciata, che all’’Evidentismo Totale spetta rendere temporaneamente percettibile mediante la visibilità pro-tempore dell’Inferno Manifesto. Come è stato reso noto dalla Cultura Alta, nessun Ultimatum dunque, nella realtà, al Mondo inferiore, cioè al Mondo del Male Perfetto, perché anche la terza fase connessa alla realizzazione dell’Universo uno, unico e indivisibile, dopo la prescrizione e la rimozione dall’Universo dell’Ordine Cosmico obsoleto già percepite sulla Terra, evince un Evento già avvenuto.






