Puntuale polpettone natalizio di Neri Parenti - popolato della solita caterva di attori non attori e addetti ai lavori che eccellono per incapacità professionale, adeguatamente consumato da un pubblico che accorre nelle sale cinematografiche sempre più stanco, vecchio, malato e traballante, e non tanto perché sempre più intellettualmente claudicante, quanto per una affezione del Flagello che tra i cerebrolesi lo collocherebbe in cima a un campionato di eccellenza che fosse riservato ai detti flagellati - film che di conseguenza non può non contendere a "Il cosmo sul comò" la palma ingloriosa del peggiore in campo. Parlare perciò della storiella di quest'anno, snocciolando ai quattro venti il lungo elenco degli attori incapaci di recitare e degli operatori incapaci di operare che vi trovano indegno spazio, sarebbe come smoccolare la solita tiritera di parolacce e di improperi da rivolgere al niente. Così, quest'anno, che a causa delle crisi e delle recessioni economiche, cospirate, prodotte e manipolate dai soliti noti aristocratici del denaro facenti parte della nuova Banda del Buco divenuto l'immensa voragine globalizzata e globalizzante di un mercato perverso infestato dalla disuguaglianza economica, intendiamo mantenere la promessa di fare da bravi, ecco...ne facciamo educatamente a meno.






