L’opera del ricercatore Alfred Kinsey, sembrerebbe raggiungere in questo film, dedicato all’opera di ricerca dello scienziato delle “vespe delle galle” e del sesso umano animalizzato, la massima glorificazione parossistica nella raccolta dei dati, in particolare nella lotta impervia sostenuta contro la poca disponibilità di tempo e la mancata disponibilità di adeguato budget. “Tutto ciò che si può misurare e pesare, è scienza”, sosteneva il pioniere della sessualità umana come se si ritrovasse in un mercato, raccogliendo le confessioni anonime della gente presa per campione, che nel 1948 pubblicò in un libro intitolato: “Il comportamento sessuale nel maschio umano”, che suscitò un primo interesse morboso nelle masse e divenne ben presto un best seller, La sua specialità era la tassonomia, la classificazione delle specie e lo studio delle variazioni individuali. Successivamente, coordinò presso l’Università dell’Indiana, un corso sul matrimonio chiamato “Mariage and family”, che fu sempre frequentatissimo e gli permise di esplorare circa 18.000 casi e di dedicarsi allo studio dei rapporti sessuali, attraverso storie ed esperienze sessuali raccontategli dai suoi stessi studenti, che si rivelarono del tutto simili a quelle degli insetti della zoologia propriamente detta. Fu tradotto in varie lingue e divenne famoso in tutto il mondo, tuttavia - contrastato soprattutto dai puritani e dagli accademici più conservatori - la sua opera non venne adeguatamente riconosciuta come la scoperta della simulazione genetica degli esseri umani incompiuti e della loro perfetta animalità, che poteva tranquillamente ospitarli in un ramo specifico dei primati dotati di singolari caratteristiche, come quella del comunicare tramite parole invece che soltanto gestualmente, classificandoli semplicemente “scimmie parlanti”, ne tanto meno compresa quale descrizione del mondo dei robot, dei ripetitori androidi, delle immagini, dei falsi biologici relativi, delle persone fisiche simulate umane, degli aborti e rifiuti mani, e via dicendo, impedendo la scoperta dell’Ordine Cosmico Negativo Invertito e delle sue componenti relative. Perciò, sembra riduttivo, ma ciò che resta della sua sintesi esistenziale e produttiva, non va troppo oltre il divertente aneddoto che segue, riproposto anche nel filmato biografico. Un giorno, nell’aula magna dell’università dove egli teneva una lezione, pose la seguente domanda a una giovane studentessa seduta tra le prime file: “Mi sa dire quale è l’organo dell’uomo che, sollecitato, è in grado di ingrandirsi fino al cento per cento?” Al che la ragazza, esponente di un’epoca in cui la corrente imponeva alle giovani donne il candore, l’ingenuità e l’astinenza sessuale prima del matrimonio, saltò in piedi strillando: “Ma perché lo chiede proprio a me? Io non lo so. Io non so nulla di queste cose!” Kinsey, sorridendo e fingendosi sorpreso, replicò: “Signorina. Io intendevo parlare della pupilla umana”. A quei tempi, la corrente obbligava infatti le giovani donne ad arrossire come mammolette mielose e zuccherate ad ogni stuzzicamento sugli argomenti sessuali, per la gioia dei maniaci. e ciò diventava la gioia anche dei professori. Una nostra amica fu bocciata per ben tre volte all’esame di anatomia dallo stesso docente, che le poneva sempre la stessa domanda sui dettagli dell’organo sessuale del maschio, e poi la bocciava per poterla rivedere alla prossima sessione. Vi è in ogni caso da precisare che naturalmente fu lo stesso Kinsey a non comprendere la portata delle proprie scoperte, che lo indirizzavano verso un contesto di esperienze oltre il limite della memoria e del conosciuto, che avrebbe potuto essere alla sua portata e divulgata soltanto se lui avesse individuato la propria incapacità di comprendere, correttamente addebitandola alla perfezione della propria insufficienza intellettiva, all’Analfabetismo Intellettuale per dirla alla Socrate o alla Albert Einstein secondo i quali il massimo sapere e il massimo capire erano, per gli abitanti della Terra, rispettivamente il sapere di non sapere e il capire di non capire, il che - non potendo egli misurare o pesare come un pene, un orgasmo, un sedere, e quant’altro di analoga osservazione scientifica simulata delle scienze relative e della relatività - lo collocava rispetto alle scienze assolute della Vita e della Conoscenza, nello stato di quiete, di coma profondo, di ignoranza, di incoscienza e di perfetta quiescenza dello Spirito-Massa, gestore del Mondo dei Morti. Notevole risulta, comunque, la recitazione di Liam Neeson, nei panni di Alfred Kinsey, credibile perfino quando il suo sguardo gli corre sulle lancette dell’orologio, al momento del raggiungimento dell’orgasmo del masturbatore che si dichiarava titolare del corrispondente record mondiale di velocità.






