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Houdini l'ultimo mago - recensione

Houdini l'ultimo mago locandinaDopo The Prestige di Christopher Nolan e The Illusionist di Neil Burger, film sicuramente ben riusciti, nonostante i consensi e gli elogi ricevuti, in questo film di Gillan Amnstrong, la più apprezzata dalla critica accreditata – Houdini L’Ultimo Mago interpretato da Catherine Zeta-Jones, Guy Pearce, Timoty Spall e dalla straordinaria Saoirse Roman  che impersona la bambina figlia della medium Mary  McGarvie - la sorpresa scaturisce dallo stravolgimento della storia di Houdini, almeno paragonandola a quella narrataci nel film biografico interpretato da un indimenticabile Tony Curtis, bravissimo, brillante e assai convincente, esattamente l’opposto dell’Houdini ora riproposto palestrato, ginnico e con la forzatura di una storia d’amore maldestramente condotta, invece che magicamente vissuta secondo i canoni della più grande illusione di tutti i tempi, che il più grande illusionista di tutti i tempi non avrebbe dovuto trascurare, ma coltivare e lasciar crescere come tutte le sue illusioni. Houdini, oltre che esibirsi sui palcoscenici di tutto il mondo, si dedicava allo smascheramento dei ciarlatani che operavano nel mondo dell’occulto, e su questa sua attività di secondo piano, ci sono venuti i brividi sentendo i paragoni, avanzati da certa critica, con alcuni personaggi contemporanei che si dedicherebbero alla stessa attività, ma talmente sprovveduti e fasulli che non sarebbero in grado di smascherare neppure se stessi. Ad ogni modo, c’è sempre una grande perplessità su queste storie di maghi, illusionisti, medium, confezionatori di oroscopi e operatori dell’occulto in genere. Perché nel mondo rovesciato, caduto in prescrizione, rimosso e - nello stesso momento in cui crede di essere l’Universo – destinato alla Cancellazione, quando si parla di ciarlataneria non si può fare a mano di pensare a tutti quei negativi invertiti che si credono dottori, avvocati, filosofi, professori, maestri, biologi, psicologi, psichiatri, astronomi, eccetera eccetera eccetera, e perfino umani, mentre non sono neppure vivi.

 
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