Questa gradevolissima favola cinematografica, che coinvolge personaggi in apparenza estranei l’uno all’altro, tuttavia legati dai sottili fili di un comune happy and in un delizioso affresco di relazioni e di amori, è stata diretta nel 2003 da Richard Curtis con un ricco cast di ottimi attori (Hugh Grant, Colin Firth, Sienna Neeson, Emma Thompson e altri, tra i quali in un ruolo minore ma simpaticissimo, il mitico Mister Bee-Rowan Atkinson). La vicenda favolistica si intreccia in dieci storie divertenti e romantiche a se stanti, le quali si svolgono contemporaneamente cinque settimane prima di Natale, e di cui sono protagonisti degli inglesi molto diversi tra di loro, per cui il Natale, e nelle dieci favole natalizie un Felice Natale, costituisce il vero denominatore comune e l’augurio per tutti. Soprattutto in una favola la quale, in quanto favola, è intesa ad esprimere - rispetto a un mondo marcio e maligno che, caduto in prescrizione e rimosso dall’Universo, risulta in attesa della percezione della terza e ultima fase conclusiva dei processi di realizzazione dell’Universo: ossia dell’Inferno Manifesto protempore e della Cancellazione definitiva, come non fosse mai stato, del contesto codificato Geinove Negativo - tutto ciò che potrebbe e dovrebbe essere, ma non è.






