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Si può fare

Locandina si può fareSecondo lo psichiatra Basaglia, la follia esiste “in noi” ed è presente come lo è la ragione, ma il problema è che la società, per essere civile, dovrebbe accettarle insieme, ragione e follia, invece di incaricare una scienza, la psichiatria, “di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla”. Perciò, prima della introduzione in Italia della legge 180/78, detta per l’appunto legge Basaglia, i manicomi erano spazi di contenimento fisico in cui venivano utilizzati metodi primitivi e sperimentali di ogni tipo, dalle droghe e dalle camice di forza fino all’elettroshock e alla malarioterapia.

Però, bisognerebbe anche riconoscere che nel Mondo del Male Perfetto tale puntualizzazione risulterebbe relativamente valida – e lo è - per tante altre patologie inguaribili e perfino per talune deviazioni e/o scelte sessuali oggi non considerate più neppure stati patologici, ma condizioni perfettamente coesistenti con l’eterosessualità e con i “normali” indirizzi del “benessere sessuale”. Inoltre, il termine “follia” è piuttosto generalizzato e impreciso, fintanto da risultare eccessivamente vago ed ambiguo, e può comprendere  tantissime tipologie e condizionamenti mentali e psicologici, i quali tradotti in comportamenti possono divenire inaccettabili e contaminanti, laddove si rivelino socialmente pericolosi,, contagiosi e corruttori, ma anche uno strumento di lettura di condizioni privilegiate di alta creatività.  La materia è dunque molto complessa e di difficile accezione quale “luogo comune”, anche quando ricade nella semplicistica connotazione detta “pericolosità per se e per gli altri”, largamente diffusa. Ad ogni modo, il film del regista Giulio Manfredonia, ispirandosi a fatti realmente accaduti e a personaggi reali della Milano dei primi anni 80’, ci narra con sottile partecipazione e grande maestria la storia straordinaria di Nello, sindacalista precursore dei tempi, il quale ritenuto scomodo all’interno del sindacato, viene allontanato e relegato nel ruolo di direttore della Cooperativa 180, una associazione di malati di mente liberati dalla legge Basaglia fino ad allora impegnati in inutili attività assistenziali. Nello, riesce però a coinvolgerli in un lavoro di squadra, indirizzandoli in iniziative innovative e produttive che, andando contro lo scetticismo del medico psichiatra che li ha in cura, si integrano (e integrano i soci della cooperativa) nel mercato, dimostrando concretezza creativa e una eccellente produttività. Sebbene Claudio Bisio dia una buonissima prova individuale di recitazione interpretando il personaggio di Nello, protagonista dell’opera cinematografica, il film potrebbe considerarsi il frutto di un lavoro collettivo, in cui il regista e gli attori si impegnano a ricreare e rendere credibile una “assemblea di matti” talmente autentica dal sembrare vera, dando ragione alla teoria di Basaglia circa la coesistenza tra ragione e follia - relativamente certo, ossia in base alla Cultura Negativa Invertita, perché nel Mondo alla Rovescia la ragione, essendo perfettamente negativa invertita, non può che essere sragione - pertanto teoria “a testa in giù” che (come avviene per la coesistenza dei concetti di bene e di male), nascendo da un errore di fondo dettato dall’ignoranza di una materia vastissima e pochissimo conosciuta, la psiche, va debitamente corretta, tenendo presenti i tre comparti generali del Male Perfetto e le loro dinamiche di coesistenza.

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