R a d i o l a n d

M u s i c a & I n f o r m a z i o n e

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Storia di noi due

Locandina Story of UsRiecco Rob Reiner, reduce dal famoso Henry ti presento Sally, che ci propina un ennesimo prodotto della riciclatissima commedia romantica per famiglie, il cui finale marchia il lungometraggio della più scontata e tradizionale conclusione familiare alla “avanti coi carri”, dando lustro alla dabbenaggine di genitori litigiosi che, dopo una separazione di riflessione coincidente con l’assenza da casa per campeggio estivo dei due figli (durante la quale s’incontrano una prima volta per riprendere a litigare e una seconda per stabilire come spiegare ai bambini la loro separazione), vanno a riprenderli ma, quando sono tutti insieme, lei scoppia a piangere e tra le lacrime confessa al marito che è ancora innamorata di lui e che la loro famiglia deve andare avanti, così che genitori e figli salgono in auto per tornare a casa di nuovo uniti e felici. Quindi tutto va secondo le regole, ma il problema è che durante la breve separazione, in cui lui (Bruce Willis) va a vivere la propria solitudine in albergo, rimpiangendo la moglie che ancora ama, lei (Michelle Pfeiffer) rimane nella casa di famiglia con pochi rimpianti e nessuna solitudine giacché per non andare troppo lontano in una relazione di routine con un amico di famiglia che fa presagire un futuro niente affatto roseo per la riunificata famigliola. Tant’è che nella ridda dei proverbi ricorrenti (nel nostro caso non si sa bene se sia più valevole il chi lo fa una volta lo rifà del chi lo fa lo aspetti), la famiglia questa volta traballa davvero e la sua ritrovata felicità, soprattutto quella dei due innocenti (i bambini della coppia), si prospetta sinistramente a rischio di “sopravvivenza”. Nel qual caso, c’è perfino da rimpiangere la situazione della madre separatasi temporaneamente dal marito ma mantenutasi saggiamente single, il cui figlio (un bambino di cinque anni) frugando tra le cianfrusaglie della madre trova un pene artificiale e lo mostra incuriosito alla sorellina appena più grande, chiedendole cosa sia, e questa gli spiega seraficamente: “E’ il fidanzato di mamma”.


 
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