Il senza fissa dimora Henry Chinascki, vive a Los Angeles, passando da un lavoro all’altro per poter bere, scommettere alle corse di cavalli, rimorchiare donne e scrivere racconti che nessun editore sembra disposto a pubblicare. Alla fine, un editore c’è, ma Henry non lo verrà mai a sapere perché la risposta favorevole al suo ennesimo invio di manoscritti inediti, gli arriverà in uno dei suoi tanti ex domicili. Tra le opere cinematografiche ispirate a Charles Bukowski, questa è forse una delle migliori se non la migliore, con una splendida colonna sonora (Kristin Asbjornsen) che ci introduce nell’immaginario bukowskiano beffardamente ricostruito dal regista Bent Hamer negli Usa senza rimanere fedele al romanzo omonimo, ma mettendo in rilievo in una sequenza disordinata di eventi – i lavori tappa-buchi, le pensioni di quart’ordine, le pulsioni sessuali con donne pazze, le follie alle corse di cavalli - per non cadere in un sistema ordinato e precostituito contrario all’esistere ferocemente critico di Bukowski volto alla spersonalizzazione della società corale di massa, duplicatrice e contenitrice di esseri in copia conforme, in favore di una società utopica personalizzata, dignitosamente e umanamente formata da esseri unici, uno diverso dall’altro. Senza ovviamente dichiararlo per motivi di mancata conoscenza e di insufficienza intellettuale, ma dimostrandolo di fatto, l’avversità bukowskiana verso l’Organizzazione sociale di Disuguaglianza economica relativa, viene con grande efficacia esaltata contornandola di personaggi bizzarri ed emarginati perché “diversi” dai più, cioè dagli esseri in copia, che si affiancano svolazzando come tenue lucciole nella notte fonda alle copie a ricalco dei sondaggi e delle proiezioni, alle tenebre formatrici nel loro insieme dell’oscurità. Factotum è stato realizzato in collaborazione con l’ex compagna dello scrittore, Linda Lee, e l’editore John Martin. Quindi, per chi sa leggere solo in superficie, ossia per tutti i ripetitori androidi della Terra, film di ordinaria follia per giovani e vecchi compagni di sbronze, con un Matt Dillon perfetto nell’interpretazione del protagonista.






