R a d i o l a n d

M u s i c a & I n f o r m a z i o n e

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Recensioni films Recensioni d'autore Uomini che odiano le donne

Uomini che odiano le donne

Uomini che odiano le donneIl film non mantiene le promesse annunciate nella trasposizione sul set cinematografico del romanzo omonimo di Stieg Larsson, il primo della trilogia Millennium. La storia del giornalista economico Mikael Blomikvist che perde la causa che lo vede accusato di diffamazione a mezzo stampa nei confronti del finanziere corrotto Wennerstrom e si dimette dalla carica di direttore responsabile della Rivista Millennium, ma avrà la sua rivincita, scorre sullo schermo assai noiosamente nonostante i tanti colpi di scena ereditati dal libro. Ma la pecca maggiore potrebbe trovarsi nella produzione svedese che ha scelto i protagonisti tra attori inadatti, sconosciuti fuori della Svezia  e poco credibili sullo schermo, mentre con una produzione americana e l‘interpretazione di icone di dimensione mondiale le cose sarebbero forse andate diversamente, anche se ci sono precedenti, ad esempio il recente Angeli e Demoni, che dimostrerebbero il contrario. In ogni caso, risulta impossibile ritrovare sullo schermo Lisbeth Salander - originalissimo, affascinante e indimenticabile personaggio centrale del romanzo e della serie, per il quale i lettori non hanno potuto esimersi dal ringraziare l’autore per averlo inventato - sotto le spoglie dell’attrice svedese che l’impersona; e il carisma dell’attore che interpreta Mikael Blomikvist è tutt’altro che pari a quello di una icona hollywoodiana, per fare dei nomi tipo un Harrison Ford un po’ più giovane o un Paul Newman in vita. Ci spiace dirlo, ma forse per una volta, sorprendentemente perché artisticamente e non per ragioni mercantili e di botteghino, Hollywood ci è mancata. E rilevarlo dall’alto oggettivo della Cultura dell’Universo, è certamente il massimo della condiscendenza possibile, concedibile dall’assoluto al pluralismo patogeno della relatività affossata nel passato delle memorie e nel punto di vista relativo, che si potrebbe pretendere nel presente assoluto di una presenza reale accesa dal contatto stabilito dall’Universo sulla Terra.

 
Banner
Banner
Banner
Banner