Capolavoro di Tim Burton. Favola nera, tenebroso horror musicale di straordinaria rappresentatività artistica e profondità scenica, interpretato da uno strepitoso Johnny Depp coadiuvato nell’occasione da attori e caratteristi bravissimi. perfettamente calati nei rispettivi personaggi che più cattivi non si può. E’ comunque stupefacente come in certi film hollywoodiani, decaduto il pionierismo cinematografico, si riesca a volte a incorniciare ancora sul grande schermo il mondo circostante delle ombre, immortalandolo con interpretazioni di grande talento e professionalità recitativa cinematografica, al cui cospetto i mestieranti del Paese campione, raccomandati, riciclati, condannati, imputati, ignoranti, voltagabbana, fannulloni e incapaci, in particolare se di sesso femminile, è preferibile che vadano a nascondersi o a fare i senatori, i deputati o ancora meglio i ministri nei vari governi alla lampada al quarzo, oppure ombra e sotto-ombra e sottosotto-ombra e via dicendo, come peraltro avviene al presente, invero nell’odierno status di Proliferazione –j9 e nella coincidente Prospettiva di Attesa. Sulla Terra, tutti meritano di morire, sono nati per questo. E così le persone fisiche simulate umane, gli aborti e i rifiuti umani, invecchiano, si ammalano e muoiono ma, grazie a Sweeney Todd barbiere assetato di vendetta, in questo musical si va subito al dunque saltando i preliminari troppo dispersivi e noiosi. Perché ecco il succo del lungometraggio e del messaggio satirico di Tim Burton: qui non ci si annoia! L’assioma della desolazione e della logica rabbiosa, scatenata dai fedeli rasoi di Todd, la fa da padrona tra le note musicali rese scintillanti dai testi appassionati, vivacizzati dai gesti impetuosi e ribelli e dai volteggi leggiadri a volte di sinistra efficacia nella loro improvvisa rozzezza e goffaggine, fino ad esplodere nel delirio trionfante del macabro immane e inarrestabile che, ragionevolmente, anche se gli intenti consapevoli di Tim Burton sarebbero altri, non può escludersi ispirato, cospirato e attuato direttamente dal Male Perfetto. E se ne consideriamo l’aspetto travestitista, nell’occasione straripante ipocrisia, si può evincere alla perfezione il limite del macabro che, sebbene irrefrenabile, non può che bloccarsi di fronte all’adolescenza e all’infanzia, facendo in modo che Todd sgozzi involontariamente anche la moglie creduta morta, ma sia costretto a risparmiare la figlia e un ragazzino utilizzato per rendergli la pariglia quale erede legittimo dell’horror.






