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M u s i c a & I n f o r m a z i o n e

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2012

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2012In un centro di ricerca indiano si verifica una inaspettata variazione nell’emissione dei neutrini solari che inizia a provocare un improvviso surriscaldamento della crosta terrestre. Il professor Adrian Helmskey, consulente scientifico della Casa Bianca, avverte del pericolo lo staff presidenziale. Quindi (per la regia di Roland Emmerich, specialista del genere, per una produzione e un soggetto più catastrofici della catastrofe narrata nel filmato, nonché per l’interpretazione attoriale ingiudicabile), assodato che il mondo finirà nel 2012, l’evento -  in parallelo con la decisione assunta dai Grandi della Terra di affrontare la catastrofe con la costruzione di arche sofisticatissime con le quali garantire la sopravvivenza delle specie – viene raccontata attraverso gli occhi di un comunissimo quanto imbranato scrittore di romanzi di fantascienza, tale Jackson Curtis, il quale... ...dopo il divorzio e il nuovo matrimonio dell’ex moglie che escludendolo dalla sua famiglia e dal ruolo di padre minacciato dal nuovo marito, è alle prese con un difficile rapporto da recuperare con i suoi due figli. Pur non richiamandosi esplicitamente alla profezia dei Maya, il film compare talmente idiota e saturo di ignoranza che per dare maggiore consistenza al proprio eccesso, garantisce esplicitamente la sopravvivenza degli aborti e dei rifiuti umani più ricchi perché in grado di acquistare il biglietto di un viaggio miliardario nelle Arche, stabilendo senza alcuna vergogna (nel timore di perdere i ladri del mondo omonimo) la conservazione di una specie nella specie: quella dei ladri patentati, ossia dei Più (negativi invertiti, stronzi, ignoranti, aborti e rifiuti umani, analfabeti intellettuali, ladri, assassini, ecc. ecc.), cioè la specie dei peggiori necessaria al Contesto Negativo Invertito e al Mondo Basso che, per permanere nell’eccesso degli eccessi, sopravvive davvero perché in realtà non si tratta della fine del mondo, ma di una “semplice” catastrofe tipo diluvio universale, dopo di che il Mondo Basso starà sempre lì, come prima e peggio di prima; e gli unici non appartenenti alla specie dei ricchi e dei più che viene salvata per conservarsi quanto più ladra, assassina e imbecille possibile, sono lo scrittore di fantascienza, la sua ex e i loro due figli, in modo che la micidiale famigliola si ritrovi riunita felice e contenta nell’interrogativo assillante in cui verrà a trovarsi lo spettatore quando nell’happy end si chiederà se per riunire la famigliola non ci fosse stato qualche sistema meno catastrofico e rovinoso e magari un pochino meno disastrato, anche se in fondo la promessa della distruzione del pianeta non viene mantenuta con grande disappunto dei catastrofisti e degli amanti dei disastri definitivi. Come il film, del resto, regia, interpretazione, soggetto e produzione, che per fortuna definitivamente finiscono, seppure pro-tempore, cioè relativamente…finché dura…

 

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