No Strings Left “La Prise De La Bastille”
Un disco al fulmicotone il travolgente esordio dei No Strings Left, agguerritissimo quartetto napoletano.
“La Presa De La Bastille” è un album pieno di buone canzoni, molto coinvolgente, con esecuzioni ricche di passione a fronte di una eccellente dote nella scrittura dei brani che, pur profondamente segnati dalla scena punk, risultano essere freschi e moderni.
Questo grazie all’amalgama di sperimentazione elettronica e campionamenti, il disco si apre con una dichiarazione presa dal Manifesto del Futurismo di Marinetti, voci, dialoghi cinematografici e rumori di fondo, negli interludi e all’interno dei brani del disco, che ben si sposano con una dominante attitudine punk.
L’Album, interamente realizzato dalla band in tutti i suoi passaggi, dalla registrazione alla produzione in perfetto stile “do it yourself ” si ascolta che è un piacere, e risulta essere essenzialmente qualcosa di nuovo per il panorama musicale italiano.
Le tracce del disco fanno tutto quello che le perfette canzoni punk rock devono fare e cioè un concentrato di energia e movimento, dall’iniziale “No Strings Left” che ha dato il nome alla band, passando per la concretezza di ”East of the Sun”, alle accelerazioni di "November” e “Manage Your Beaty”, alla spensierata e ballabile “Little Song To Dance To”, al fascino di “The Eternal Promise of Charm”, fino alla mia preferita in assoluto “Get Me Out” due minuti tiratissimi che rappresentano per me il manifesto dell’intero lavoro.
Un unico appunto mi sento di fare a questo interessante progetto o meglio un auspicio, mi piacerebbe ascoltare l’effetto dirompente di questi brani cantati in italiano, sono quasi sicuro che produrrebbero una ulteriore piacevole sorpresa.






